Amatores History

Lombardo Gianni Battilani Andrea Rais Enrico Perfetto Raffaele Locci Michele Pagani Fabrizio Denti Sandro Mannai Elia Lecca Roberto Polo Enrico Gallus Simone Saba Mario (DIR) Lacorte Emanuele Angioni Pierpaolo Gerina Roberto Montisci Marco Ruggiu Tiziano Sarritzu Roberto Migliarese Pino Pinna Silvio (DIR) Ancis Corrado Sanna Manuele Sanna Andrea II Passino Guido Angioni Giuseppe Frau Massimo Sarritzu Cenzo Mura Gianni Cogoni Daniele Cossu Giampaolo Porru Vittorio Dessalvi Gianni Impera Emanuele Floris Roberto Porcu Lorenzo Spada Massimiliano Contu Mauro Mulas Mario Ortu Leonardo Filippi Antonello Pitzalis Franco Portoghese Marcello Secci Franco Melis Salvatore Murgia Antonello (Bubu) Sorrentino Quintino Melis Andrea Todde Massimo Mister Leo Ortu Boi Valentino Dessena Giacomo Garau Gianni Atzeni Roberto Murgia Emilio Sanna Andrea (Ringhio) Lacorte Alberto Spada Antonello Boi Federico Sano Alfredo Oliveira Lulu Lugas Luca Alimonda Gianni Caocci Livio Pisano Felice Dessi Sebastiano Cadoni Stefano Ferrara Fernando Ortu Stefano Frau Nando (DIR) Mister Alfredo Coiana Ghiani Chicco AC Presidente   Zio Pino Marras Mannoni Vittorio Falchi Lello Argiolas Tonino Azzola Marco Migoni Davide Murtas Roberto Scatena Bruno Mister Mondino Manca Banchero Paolo Masili Sergio Concas Demetrio (DIR) Anedda Marco (DIR) Sanna Paoletto Moi Mario Salis Ignazio Buffa Maurizio Murgia Pierpaolo Pucci Stefano Picciau Massimo Pibiri Siro Pisano Tonino Angioni Antonello Pala Virgilio

Il cammino

13/10 15.30  MONTE CLARO

AMATORI CAGLIARI   1

CAMPAGNOLA         1


19/10   21.00    S.ELIA

CRAL CTM          1

AMATORI CAGLIARI  2


27/10  15.45 FERRINI 

AMATORI CAGLIARI  1

SARDACHEM CALCIO  1


03/11  14.30   SPANO 2

AMATORI CAGLIARI  3

FRAMA DR/3 ARCHI  1 


10/11  15.45 AZZURRA

AMATORI CAGLIARI    1

MONIAFLOR           1


17/11 15.45  ROSAS

ALDEBARAN

AMATORI CAGLIARI


24/11  14.30  COGHINAS

AMATORI CAGLIARI

COOPER BAND


01/12   17.00  VVFF

CAR REFINISH 

AMATORI CAGLIARI



 

Ipse Dixit

Dopo 5 partite, la ASD Amatori Cagliari è nello stupore più assoluto.
3 miseri punti dopo 5 partite. 3 pareggi e 2 sconfitte. 2 reti fatte e 6 subite.
Fa pensare le zero reti segnate su azione.
Indubbiamente qualcosina c'è che non va. Ma il bello, nel nostro sport, è proprio quello di divertirsi a trovare le cause di questa disfatta sportiva. E, naturalmente, la disfatta è figlia di molti padri. Ognuno fornisce le sue spiegazioni del perché e del per come. Ognuno ha la sua critica. E ognuno ha la sua ricetta per uscire da questo tunnel dell’insipienza.. Ognuno emette giudizi inappellabili.
Prima della vigilia dell'esordio del torneo, una "forviante amichevole" ci aveva visto vittoriosi 3 a 0 (28 settembre). Già erano iniziati gli osanna e si squillavano le trombe per l'imminente inizio del Campionato che ci avrebbe visto sicuramente vincitori.
Il Mister dichiarava: "... l'intento è quello di confermare quanto di buono abbiamo fatto la scorsa stagione... alcuni amici hanno cambiato squadra... altri son tornati all'ovile... altri si sono aggregati alla nostra banda di masnadieri... ma l'importante, come dice De Coubertain, sarà quello di vincere perchè se si vince ci si diverte di più ma se così non fosse... Mai in sa vida!! Basta che ci sia una fresca e bionda Ichnusa al termine della partita...".
L'unica dichiarazione per ora effettivamente realizzata è quella dell'Ichnusa a fine match... perchè per ora i risultati... non tornano !!
Nel frattempo Fabrizio Pagani ci informava sui suoi allenamenti "intensi" mentre Duracell dichiarava che lui e lo stesso Fabrizio sarebbero stati titolari inamovibili e pilastri della squadra.
Alla vigilia del match, Antonello lanciava il suo anatema: "... un grande in bocca al lupo per la stagione che inizia. augurandovi il raggiungimento del miglior risultato possibile..". Si.. ma quale sarà questo migliore risultato possibile ?
Spada, per non farci mancare nulla, evidenziava: " non scordatevi che siamo i detentori del titolo... ovvero la squadra da battere, se ci riescono...". Nel frattempo, un paio di squadre ci sono già riuscite !! In questa esaltazione contagiosa, Leo rincarava: "... riprendiamo la corsa verso quel risultato che nell'over 50 non è stato ancora raggiunto da nessuno... bissare il successo...".
In tutta questa allegria, non mancavano gli incitamenti periodici di mantenere sempre “arretti fissi” !!!
Il prudente Erfi provava a calmare gli animi con un parsimonioso "se vuoi vincere e battere l'avversario devi faticare più di lui e sputare sudore. Non lo batti perché sei il campione in carica...". Lello Falchi era più per un moderato "andiamo a comandare...".
Dopo il pareggio 1 a 1 contro i Vigili del Fuoco, Fabrizio sentenziava: "partita di m....".
Leo cercava di rinfrancare il gruppo evidenziando che: "... abbiamo pareggiato, giocando tutti con una squadra forte che darà filo da torcere a molti..".
Per ora, questa squadra "forte" veleggia con 7 punti, figli di 2 vittorie, 1 pareggio e 2 sconfitte.
Cenzo, ormai in una esaltazione collettiva, rincarava: "...noi siamo più forti di come abbiamo giocato oggi".
Chicco Rais, per distrarci, ci mostra le foto delle signorine Lindt presso la sua attività commerciale... oltre svariate foto di piatti ricchi & gustosi (cinghiale & tordi ripieni e capretto al forno) che consumava all'indomani del match per rifarsi di tutte le energie spese.
Cenzo, convinto che le delusioni non siano frutto anche della sua partecipazione, incitava Roberto Floris a comperare insieme la collana enciclopedica dei "Quindici", da donare al Mister, allo scopo di ottenere favori (ulteriori) per lo schieramento in campo, visto forvianti enciclopedie calcistiche che Erfi va regalando a Leo da qualche anno a questa parte.
Chicco Rais, presagendo tristi futuri calcistici, cerca di motivare i ragazzi degli Amatores mostrando ripetute e cicliche foto di MATACAZZU che spunta fuori dalle foto più incredibili mentre Bruno cerca di compattare parte del gruppo con cena pantagruelica a Solanas.
Alla vigilia del secondo match, contro Esercito 83, il Mister torna ad esortarci ricordandoci che li dovremo sorprendere con la nostra arma migliore... arretti fissi !!!".
Il risultato di questa fissità è un altro pareggio per 0 a 0 (attualmente Esercito a 5 punti…).
Il Mister, per difendere le sue scelte, ci informa che “da pag 87 del libro “come ti erudisco il fanciullo calciatore”, editore De Amicis, ci spiega che il passaggio dall’iniziale 4-4-2 al 4-3-2-1 non fu immediato ma fu realizzato dopo aver visto le difficoltà di alcuni dei miei giocatori a tenere la distanza tra le linee…”. Ecco l’arcano: la distanza tra le linee. Già si comincia ad ritenere che la distanza fra i Reparti disponga la nostra squadra a subire troppo gli avversari. Arricchisce il commento dichiarando “che i nostri attaccanti hanno sparato ai tordi.”
Mister Leo, comunque, continua a ostentare sicurezza: “…tanto ora rientreranno Tonino, Pucci, Simone e Andrea!!”. Inoltre rafforzava il concetto a tutta la truppa e sentenziava: “…mai contraddire il Mister pena la mancata convocazione”.
Fabrizio Pagani, ormai entrato nelle grazie del Mister anche se non struscia più un pallone, cerca di assecondare i desideri di Leo e dichiara: “…noi non partiamo mai sparati. L’importante è arrivare alle partite che contano in buone condizioni fisiche e poi si vedrà..”. Si, va bene. Ma quali sono le partite che contano ?? Intanto Cenzo ci ricorda che “… lo scorso anno si sono fatti i punti in concomitanza del rientro del n.4 (ndr. Cenzo)…”. Una minaccia ?
Mister Leo sostiene che sabato prossimo “andranno asfaltati gli avversari”. Ma Fabrizio Pagani, travestito da Bruto, sostiene: “senza Bruno, la vedo tosta”.
E’ in questo contesto che, minaccioso, il Mister proclama: …sabato andiamo ai 4 Mori al mare a S. Elia. Mi hanno riferito che la pizza è buona e per chi vuole, ristorante a base di pesce, menù fisso a 25,00 euretti…”.

Nell’imminenza del terzo match, il Mister mette tutti sull’avviso: “… domani alle 15.00 al campo Johannes giochiamo la 3^ giornata di Campionato contro l’Amatori Johannes… anche chi non è disponibile per vari motivi dovrebbe essere presente per sostenere la mirabolante esibizione calcistica degli Amatores”.
In effetti, il 3° pareggio (risultato 0 a 0) non è che abbia fornito chissà quale mirabolante esibizione … anzi, a detta dei presenti, il solito brodino insipiente, privo di contenuti significativi.
Mister Leo esalta la sua squadra con un categorico: “grande prestazione … ancora imbattuti …”. Beh, diciamo che per chi era abituato a farsi bistecche da 1 Kg e passare poi a questi brodini insipienti è dura da accettare. Ma quando si è in situazioni “contingenti” particolari, anche un semplice uovo sodo assume sapori spesso sconosciuti.
Chicco Rais, nel frattempo, prima, durante e dopo il match continua a mandare filmati e/o foto di Matumbo… la cosa che preoccupa non sono tanto le dimensioni che del suo assistito che ci mostra orgoglioso Chicco, quanto del fatto che per farci giungere le sue pittoresche immagini, il povero Chicco deve fare sicuramente ricerche accurate, con grande dispendio di tempo e di energia.
Il Corriere dello Sport, intanto, titola “Keep Calm un Cazzo and mai nà gioia”… e la dice lunga sul pessimismo che comincia ad aleggiare in squadra.
Ma questo non è nulla, in confronto a ciò che seguirà …
Imperterrito, intanto, Chicco Rais ci mostra il filmato di Matumbo sulla Luna, Matumbo ad un funerale e Matumbo stampato sui bicchieri. Cenzo, all’ennesimo album fotografico, esclama “ Chicco, ma sei malato, cazzo…”. E il Mister, dopo attenta e profonda meditazione comincia a pensare che queste continue pubblicazioni di Matumbo stiano arrecando disturbo all’atleta Chicco che sta lasciando qualche pallone di troppo agli avversari.
Continuando nel tempo le pubblicazioni esagerate, Cenzo preoccupato rincara: “Cavolo, Chicco, fatti vedere… ma da uno bravo per davvero”.
Nel frattempo, nel Ristorante “4 Mori al mare” hanno appeso all’ingresso una gigantografia a colori di Mister Leo Ortu e scritto, a caratteri cubitali “IO NON POSSO ENTRARE”… qualcuno della squadra ancora si sta chiedendo il perché di tanto rancore.
Alla vigilia della quarta giornata di Campionato, il Corriere dello Sport titola “ORA SI VINCE”.
Contro Campagnola si perde 2 a 1 dopo essere rimasti in vantaggio 1 a 0 sino a 10 minuti scarsi dal termine. Subito Giuseppe Angioni, per risollevare le sorti del Gruppo, proclama: “avremo tempo per rifarci…”. In attesa che arrivi questo tempo, ci si comincia ad impantanare nella zona bassa della classifica. 4 partite e 3 miseri punticini.
Negli spogliatoi, al termine del match, il buon Duracell dà di matto e comincia ad inveire di incapacità quei difensori che hanno permesso la realizzazione soprattutto del 1° gol che, a suo dire, è stato facilitato in modo irritante dalla superficialità di concentrazione da parte di qualcuno.
Curioso vedere che, randomicamente, quando le cose non sorridono ad una squadra, un po’ tutti si innervosiscono e si perda, per qualche momento, il famoso e ormai usurato termine dello “spirito di squadra”.
E’ Mister Leo che, certo delle sue scelte rotazionali e sulle capacità (??) dei suoi atleti, rincara: “ … chi non era presente alla partita, non può aprir bocca. Lo scorso anno abbiamo iniziato soltanto leggermente meglio. I nostri avversari hanno avuto più fame di noi, soprattutto, molti più cambi… e comunque alle finali ci si arriva lo stesso…”. Qualcuno fa prontamente notare che sia anche normale che gli avversari abbiano più fame di noi. Con tutte le cene societarie che ci si sbrana e le foto delle migliori pietanze ingurgitate e che ci scambiamo, non possono far altro che garantire che, in quanto a fame, noi siamo messi a ZERO. Qualche altro fa notare che il Mister sta cambiando psicologicamente il suo obiettivo finale. Prima era tentare di bissare il successo finale. Ora si parla di accedere ai Play-off… Anche Spada rafforza il concetto, rivolgendosi al Dirigente occulto Marcello: “Marcello, su questo accesso ai Play-off non ci piove”.
Nel frattempo l’Amatori LAB comunica che la caviglia di Miky Locci e fuori servizio per almeno 3, 4 settimane. Lo sgomento si aggira fra la Dirigenza. Vuoi vedere che oltre l’incapacità, ci sia anche una buona dose di sfiga ?? Nel frattempo Chicco Rais, dopo i cibi sopraffini, ci manda foto dove lui è ospite delle cantine di Sorgono, a far capire che dalle sue parti, nelle vene, ci sono periodici Rave-party di colesterolo e trigliceridi… Massimo Todde, per tentare di spiegare l’ultima debacle, dichiara: “..fa malissimo segnare dopo 2 minuti e pensare di avere la partita in tasca”. Ma a questo punto Leo, il traghettatore delle anime degli Amatores, giustamente sentenzia: “… una considerazione a mente serena e fredda (??)… qualsiasi risultato è sempre figlio del lavoro di TUTTA la squadra, sia che sia fatto bene, sia che sia fatto male. Nasce sempre da tutti, indistintamente. Prendere gol non è per forza colpa della difesa o del portiere. Ci possono essere cause che esulano dal mero errore del singolo. In ogni caso, se si vuol essere squadra, NESSUNO deve permettersi di criticare il singolo compagno di squadra. Le eventuali critiche spettano nel caso a chi è preposto alla guida della squadra. Mi auguro che episodi del genere non ricapitino più. Quando ci parte il neurone facciamo un bel respiro profondo prima di aprir bocca. Vi ricordo che nella nostra squadra prima viene il rispetto dei compagni e poi il risultato”. Facile a dirsi…. Difficile a realizzarsi.
L’indomani, Roberto Murtas esorta il gruppo: “una battaglia persa non è una guerra persa. Avremo modo e tempo di rifarci”. Già. Massimo Todde rincara: “sono d’accordo con Roby. Solo una battaglia persa. Non fa neppure troppo male (??)”. Poi, ipotizzando un confronto con l’andamento calcistico del Cagliari, Massimo chiosa: “Problemi grossi per Mister Restelli, molto più piccoli per Mister Leo”. E’ a questo punto che Mister Leo rafforza la sua posizione alla guida della squadra specificando: “… ok, abbiamo perso, ma come non eravamo fenomeni prima, non siamo schiappe ora. Palla al centro e si ricomincia, torneremo a ridere!! Tenete conto che lo scorso anno siamo arrivati al 4° posto nel girone… mica lo abbiamo vinto!”. Già. Fabrizio Pagani torna a parlare di Arretti Fissi e che non si può sempre vincere. Vero. Ma sarebbe forse il caso di cominciare a pensare di iniziare. Il saggio Lello Siddac, attore di mille battaglia sostiene che: “ io, da fuori, non ho visto una squadra brutta. Ci sono da oliare alcune cose, ma siamo solo all’inizio. La sensazione è che sembra che stiamo facendo sempre la prima di campionato. Ancora imballati”. Vuol forse intendere che si corre poco ?  CARPE DIEM  ( Erfi )

Nell'avvicinamento alla 4^ giornata di Campionato, la voglia di rivalsa dei nostri eroi comincia ad essere forte. Anche perché la situazione comincia ad essere un poco surreale. Fabrizio dichiara che: “ il problema è sempre lo stesso, succede in tutte le squadre. Quando si vince va tutto bene, l’umore è alto e anche le cose che danno fastidio vengono fatte passare senza dar loro troppa importanza. Ma quando si perde siamo tutti un pochino meno sereni”. Beh, diciamo che invece che essere un pochino meno sereni, a volte sembra di assistere allo spettacolo delle zitelle indiavolate all’arrivo, in città, di “bocca di rosa”… Nell’apice delle frasi famose, sempre Fabrizio termina con la sentenza: “ lo sport è questo. Non si può sempre vincere, ma ci si può divertire comunque, con la voglia di lottare e, come dice sempre il Mister, essere sempre arretti fissi!!”. All'ascolto dell’ennesima fissità richiesta, comincio a preoccuparmi su come il magic team si predisporrà nell'avvicinamento al prossimo match.
Stà di fatto che si ha chiara la percezione che la tensione stia salendo e le certezze cominciano a vacillare. Tutto ciò è confermato dalle dichiarazioni del Mister: “… io non sono per niente preoccupato dei risultati (??). Ci siamo soffermati su episodi e non nella prestazione nel suo insieme. Nessuno ha evidenziato che eravamo in 12 contati (su 25 tesserati) e che Michelino si è infortunato dopo nemmeno una ventina di minuti. Bisogna considerare che l’età passa per tutti e che nella media di squadra abbiamo alcuni che fisicamente durano solo un tempo. Eppure stavamo per portare a casa la vittoria. Ha ragione Roberto. Non sarà magari l’ultima sconfitta. Ma i cavalli di razza si vedono all'arrivo. Tranquilli. Ne vedremo delle belle. Volate bassi, si vede meglio il panorama !!”. Appare chiaro anche a Ray Charles che, a queste dichiarazioni, radio-spogliatoio lascia trapelare le indiscrezioni più incredibili. “Il Mister non è preoccupato ? Se continua così, non solo rischia di non mangiare il Panettone, ma gli fanno pagare il conto anche di tutto quello che ha mangiato sino ad oggi…”. Spada suggerisce: “… appunto. Se l’età passa per tutti, dovrebbe passare anche per i nostri avversari. Ma non sembra proprio. Direi che a noi 1 anno è pesato x 3 mentre gli avversari sembrano tanti Highlander. Alcuni durano solo un tempo ? E meno male che almeno 30 minuti riescono a reggere … qui c’è gente che si stanca anche stando seduta in panchina”. Bruno esorta ad una reazione: “i cavalli di razza si vedono all'arrivo, è vero… ma almeno devono uscire dai blocchi di partenza. A me sembra che ancora siamo nella stalla a mangiare il fieno”. Qualcun altro, che non si dà per vinto, sostiene che la nube negativa che ci avvolge è stata lanciata su di noi da Antonello Filippi che ha assistito a tutto il primo tempo. Possibile sia tanto potente ?
Il 26 ottobre la ASD Amatori LAB partorisce il topolino: “oggi giornata senza allenamento. Non ci fa sicuramente bene ma speriamo che serve a levare le residue scorie mentali della sconfitta di sabato. Perché, per come la vede la Società, non esiste nessun problema di qualsivoglia natura”. Ma scusate un po’ … fatemi capire … Non esiste nessun problema ? E quando incomincerà a nascere il problema ? Se dopo 4 partite hai 3 punti, un qualche problemino, anche se piccino, ci dovrà pur essere … considerando, poi, che siamo i Campioni in carica.
Ma per non farci mancare il suo incitamento culinario (in questo il nostro Mister è un Boss), Leo pavidamente suggerisce: “…quello che mi dispiace è che nessuno proponga di organizzare una cena per ritemprare il gruppo, ad esempio in qualche graziosa location sul mare…”. Alla faccia di ritemprare … qui, se continua così, ci invitano tutti in blocco “alla prova del cuoco”.
Per dare la motivazione giusta a tutti i ragazzi, Mister Leo ricorre all'affissione, presso gli armadietti di ogni giocatore, della brochure formato A4 di Rocco Sifredi che esclama “Quando il gioco si fa duro, entriamo in campo noi dell’Amatori Cagliari”… povero Rocco … se fosse vero, la sua carriera sarebbe durata 4 giornate.
La quinta giornata, per i nostri “eroi” è impietosa. Contro la Fedele Lecis si perde “… 3 a 0 e tutti a casa. Neanche la birretta di post partita”. Così liquida Lello, a caldo, l’evento. Questi i primissimi commenti. Simone Gallus: “ehhhhhh-… non è un dramma!!”. Chicco: “Esagerati, neanche fosse morto il gatto”. Prontamente Cenzo (spettatore dalla panchina a causa della schiena cigolante) subito dettaglia: “ si … bisogna però vedere come è morto il gatto … più che morto, è stato stracciato. Dormivano tutti”. Come sempre, irrompe il Mister, per riportare gli eventi ad una corretta (??) interpretazione: “esagerato. Un gol preso su contropiede da palla persa a centrocampo … il secondo un euro gol … e un altro a metà del secondo tempo con la difesa in inferiorità numerica”. Massimo suggella il tutto chiosando: “sul 3 a 0 avversario in fuorigioco davanti a Tore”. Sta di fatto che con la nostra squadra non segna più. Neppure dal fornaio. E la cosa dovrebbe cominciare a far pensare per trovare qualche soluzione. Squadra sfilacciata ? Troppa distanza fra i reparti ? Pochi passaggi illuminanti per dar modo alle nostre punte di concludere a rete ? Oppure gli attaccanti sono diventati tutti, chi più chi meno, come Boccelli ?
In questa gara al “Consiglio giusto”, non poteva mancare ErFi che scriveva: “mi permetto di suggerire di parlare di meno e rimboccarsi le maniche. E di smetterla di pensare (per chi ancora lo crede) che le partite si vincono perché siamo i Campioni in carica e, quindi, siamo più bravi. Bisogna avere fame e grinta. Nessuno regala niente a nessuno e tutti giocano al massimo contro di noi. Quindi, o si trovano le contromisure o si rischiano altre figure barbine. 5 partite 3 punti. 7 gol subiti e 2 reti fatte (su calcio piazzato). .. qualcosa vorrà pur dire …”.
Dopo la sconfitta, la grande novità si ha la sera, alla cena conviviale societaria organizzata presso il rinomato e prestigioso Ristorante Paluna (non a caso, in via Riu Mortu…).
Fabrizio Pagani, davanti alle telecamere, conferma che NON GIOCHERÀ’ il prossimo turno di campionato. L’indomani, ci ufficializza le sue motivazioni: “Perché viste le mie prestazioni, è un’offesa per i compagni che rimangono fuori. Quando sarò in una condizione perlomeno accettabile, mi rimetterò in discussione. Queste sono riflessioni di una lunga notte …”. CHAPEAU !! Tanto di cappello a chi, in un tempo in cui conta l’immagine e l’egocentrismo, dichiara una cosa del genere. A prescindere dalle sue prestazioni e su cui, lo scrivente, nulla ha da dire. Lello, all'ascolto di questa dichiarazione, riprende subito i colori perché, auto-eliminandosi Fabrizio, per lui aumentano le possibilità di impiego in squadra. Infatti, quasi a voler essere certo di questa dichiarazione, rincara: “ La fai semplice tu, Fabri. Io esco e la squadra vince e risolvo il problema. Cosa ti ha fatto bere ErFi ieri sera ?”.
Massimo Todde, sempre più coinvolto nel suo incarico di allenatore dei “ragazzi”, tira giù un'altra di quelle frasi ad effetto che quasi verrebbe giù il Palazzetto dello Sport dagli applausi scroscianti se fosse detta da Rastelli: “… Fabri, tu non devi assolutamente uscire da nessun campo e dal nostro 11 titolare. Come te altri … Quindi che nessuno si tiri indietro. Tutti assieme abbiamo vinto, tutti insieme abbiamo perso e tutti insieme torneremo a vincere e a divertirci. Punto. Forza Amatores”. Nella foga della sua enciclica, il buon Todde dimentica che la frase “tutti insieme abbiamo vinto” mi sembra un po’ fuori luogo. Forse era più corretto se avesse detto: “Tutti insieme abbiamo pareggiato, ….”. Perché di vittoria, per ora, nemmeno l’ombra.
Davanti a cotanta filosofia, Lello non poteva esimersi: “Là.. là… un altro filosofo dell’ovvio… hai fatto copia & incolla delle frasi famose di Thohir… Ozzza Indaaaa…”. VAE VICTIS (locuzione latina: “Guai ai vinti”). ErFi.