Amatores History

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Il cammino

13/10 15.30  MONTE CLARO

AMATORI CAGLIARI   1

CAMPAGNOLA         1


19/10   21.00    S.ELIA

CRAL CTM          1

AMATORI CAGLIARI  2


27/10  15.45 FERRINI 

AMATORI CAGLIARI  1

SARDACHEM CALCIO  1


03/11  14.30   SPANO 2

AMATORI CAGLIARI  3

FRAMA DR/3 ARCHI  1 


10/11  15.45 AZZURRA

AMATORI CAGLIARI    1

MONIAFLOR           1


17/11 15.45  ROSAS

ALDEBARAN

AMATORI CAGLIARI


24/11  14.30  COGHINAS

AMATORI CAGLIARI

COOPER BAND


01/12   17.00  VVFF

CAR REFINISH 

AMATORI CAGLIARI



 

MA QUANTO MANCA ?

Alla vigilia della 6^ giornata di Campionato, Roberto Murtas, finalmente avvolto dai primi dubbi sulla qualità degli spettacoli offerti dalla compagine ASD Amatori, esorta tutti noi che ci vuole "… calma e gesso. Se avevamo l'aspettativa inconscia di vincere in quanto detentori, credo che tale aspettativa fosse mal riposta. Siamo gli stessi dell'anno scorso con un anno in più (e sappiamo quanto conta). Poco allenati a correre ma ben allenati a tavola e a chiacchierare... le altre squadre si sono rinforzate e migliorate e forse (???) contro di noi, si impegnano di più... o così sembra".

Beh, caro Roberto, direi che ad analisi tecnico-tattiche-psicologiche non siamo secondi a nessuno. Non so chi possa, all’interno della Società, essere tanto presuntuoso o folle da pensare che si vinca per "titoli acquisiti". Forse, questo vale nel mondo del lavoro. Non di certo in quello sport.
Gli stessi atleti dello scorso anno ?? Non si direbbe.... qualche innesto c'è stato e il Direttore Sportivo del mercato (nonché PortavoceDirigentePresidenteFattorino Mister Leo) ha sentenziato che tra entrate e uscite la squadra si è rafforzata.
Quello che è incontrovertibile (e che sembra non essere preso in considerazione in modo adeguato da tutti) è Il fatto di avere un anno in più. Certo che conta !! Anche perché non sono io a sostenere che le prestazioni sono collegate all'età (W. Bortz). Per di più è scientificamente accertato che, sopra i 50 anni, “ Peso, fumo e alcol sono i tre maggiori colpevoli di uno scadimento impressionante delle prestazioni”.
Poco allenati ? Mai stati runners (parole di Mister Leo) e quindi il solo allenamento settimanale si può ritenere adeguato per questa squadra. Naturalmente non tutti partecipano a questi incontri del mercoledì sera … ma degli allenamenti e del bizzarro modo di interpretarli sono state pubblicate opere enciclopediche, quindi preferisco evitare di tornarci sopra.
La possibilità che altre squadre si siano rafforzate è plausibile, anche a causa del M.S.P. per aver consentito (con un regolamento non sempre lucido e obiettivo) di tesserare atleti con una anzianità tale da consentire un abbattimento dell’età media.
Che poi i nostri avversari, contro di noi, diano il fritto è anche intuitivo, visto l’affermazione fatta dallo stesso Roberto: “siamo noi i Campioni da battere ….”.
Il nostro atleta poi prosegue con la sua analisi sostenendo che non siamo “performanti” come lo scorso anno. Bisogna non deprimersi e bisogna cercare di compattarsi. Non bisogna mollare. Sembra che non ci sia la testa (??). Infine chiosa “abbiamo fatto la scelta di giocare tutti e come tale va rispettata”. Interessante affermazione….
Di lì a poco, l’intervento chiarificatore del Mister non manca. Per lui è tutta questione di metterci voglia e fiducia. Ha visto “sguardi bassi e rassegnazione e la cosa non và bene”. Neanche fossimo vergini mandate in un campo dell’ISIS. Ci incita a ripartire già prossimo sabato (5 novembre). E questo impegno deve essere ulteriormente fatto per ricordare la scomparsa del decennio del mitico Presidente Zio Pino.
Nel frattempo, inquietanti foto di Max Spada girano sul WEB. Il nostro ex-portiere si mette in bella vista e si mostra, con atteggiamento che ricorda Taxi Driver, in posa da “piacione” con tanto di pistola in mano. Spero sia un giocattolo. Per la sua e la nostra salute !! Nel frattempo, mentre la stampa sportiva ci ridicolizza, il Mister tuona “da sabato si volta pagina … daremo una scossa alla nostra classifica”. Peccato che, nel frattempo, si stia ancora cercando il libro per voltare sta benedetta pagina.
Per ricompattare il gruppo, strano ma vero, il Mister organizza Cena Societaria il mercoledì 2 novembre, presso il Paluna Restaurant (Monserrato). In serata, 12 bocche voraci (in compagnia delle gentili consorti) sbraneranno ogni ben di Dio, alla faccia delle diete e del “mangiare sano” di cui ogni atleta dovrebbe cibarsi.
E’ in questo contesto che, giustamente, il “Grillo Parlante” Fabrizio ci riporta alla dura realtà e sostiene: “… saremo anche dei tritatutto a tavola … ma quando torneremo a tritare tutto in campo?”… già, bel dilemma. Ma quando ? Nel frattempo il Mister lo etichetta come ”il disfattista”. Ma Fabrizio, ormai perfettamente immedesimato nella figura del Grillo Parlante, insiste: “siamo lenti, corriamo poco, non ci mettiamo le palle … e manca qualità..”. E per fortuna che si è fermato qui. Altrimenti ci scappava un suicidio di massa. Io non mi identifico in questi personaggi da “Zombi” che si aggirano per il rettangolo di gioco. Ritengo, più semplicemente, che questa squadra, per una serie di motivi tecnico-tattici, più di tanto non può dare. Le cause ? Il Mister ha tirato su il giocattolino e quindi è giusto che lui trovi (se riesce) le possibili soluzioni. Per adesso si brancola nel buio. Leo ribatte che si corre poco e non si mettono gli attributi. Ma per quanto riguarda la qualità, ne abbiamo a sufficienza e la velocità l’abbiamo dove ci necessita.
Nel frattempo, in avvicinamento alla giornata di campionato, Fabrizio dichiara che è meglio impiegare Cenzo in campo piuttosto che tenerlo fuori. Massacra troppo gli zebedei a tutti, commentando e criticando ora quello ora questo.
Il Mister, nel frattempo, ci confessa di essere pensieroso … molto indeciso … lo schema di gioco sarà la “doppia sciagalla a punte o zirfiglia rovesciata semitonda ?”. Lo capite da soli che davanti a cotanto dubbio, il problema di Amleto di “essere o non essere”, in confronto, è un problemino di 5^ elementare. Ma è Lello che, dall’alto della sua esperienza, suggerisce di optare per il modulo “sciagalla”. E’ sempre stato la punta di forza degli Amatores. Nel frattempo, fra un vaffa e un mortacci detto in panchina, Cenzo invita i suoi amici a tollerare le sue parole dalla panchina perché “non sono urla, bensì incitamenti ai compagni privi di attributi”.
Ma la stilettata la tira Lello quando dichiara: “… preferisco le urla dalla panchina piuttosto i sorrisini double face…”. Caro Lello, vuoi forse farci intendere che chi sta fuori assume atteggiamenti di commiserazione nei confronti di coloro che giocano ? Strano, perché ciò significherebbe che la squadra che inizia sia “più scarsa” di quella del secondo tempo, dove il Mister si lascia andare alle sperimentazioni più pittoresche e inverosimili (ripristino dello status quo). Ma i numeri, sino ad ora, ci dicono ben altro (Dopo 5 giornate di Campionato, punti totalizzati nei primi tempi: 7. Punti totalizzati nei secondi tempi: 2).
Finito il match, silenzio glaciale. Contro la Cigiesse/Loddo si perde 1 a 0 e tutti a casa. Con strascico polemico (tanto per cambiare) all’interno degli spogliatoi.
Leo Ortu commenta telegrafico: “perso 1 a 0 con il loro unico tiro in porta nel primo tempo, dopo 2 minuti di gioco. Non si riesce a segnare neppure se sviene tutta la difesa avversaria … in compenso 2 traverse prese da noi nel tempo di recupero. Se continua così, mi sa che non mangio il panettone…”. Ma caro Mister, non dica così. Lei sa benissimo che se anche non mangia il panettone, si spazzola una colomba, un uovo di Pasqua e tiramisù con 3 cialde caramellate al miele… giusto per mantenere un minimo gli standard calorici richiesti.
In effetti il Mister è meravigliato. Come si può assistere a tali spettacoli senza tentare di dare una spiegazione ? Ed ecco quindi il suo giudizio universale: “ sono stato preso per stanchezza… ora lo ammetto. Non mi piacciono quelli affetti da vittimismo cronico che si aspettano dagli altri il riconoscimento del loro (presunto) status di vittime”. Colto da sedute Freudiane, il Mister rincara: “ Le debolezze fanno parte di noi e non sempre riusciamo a venirne a capo e a domarle. Esibirle in maniera plateale per estorcere un po’ di comprensione e, magari, una corsia preferenziale nei pensieri delle persone [n.d.r. : criptico… non ciò capito una mazza…]. Tradotto: se serve un confronto pacato e argomentato, ci sono. Se si ha bisogno del muro del pianto si va a Gerusalemme”.
In questo clima da “ultima spiaggia, emerge Antonello, sino ad ora racchiuso in un dignitoso silenzio e, con tutto il suo fulgore di guerriero calcistico si lascia andare a questa analisi: “bisogna rifuggere dal vittimismo. Io parlerei di più di sconforto. Sono sicuro che se ne verrà fuori tutti insieme. Quel che vale è la sommatoria di più componenti e alla fine vincerà il segno più: + amicizia, + comprensione, + sostegno reciproco e partecipazione. Allora saremo tutti più soddisfatti, indipendentemente dai risultati ottenuti che, comunque, faremo il possibile affinchè siano positivi”.
VAE VICTIS (ErFi)