Amatores History

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Il cammino

13/10 15.30  MONTE CLARO

AMATORI CAGLIARI   1

CAMPAGNOLA         1


19/10   21.00    S.ELIA

CRAL CTM          1

AMATORI CAGLIARI  2


27/10  15.45 FERRINI 

AMATORI CAGLIARI  1

SARDACHEM CALCIO  1


03/11  14.30   SPANO 2

AMATORI CAGLIARI  3

FRAMA DR/3 ARCHI  1 


10/11  15.45 AZZURRA

AMATORI CAGLIARI    1

MONIAFLOR           1


17/11 15.45  ROSAS

ALDEBARAN

AMATORI CAGLIARI


24/11  14.30  COGHINAS

AMATORI CAGLIARI

COOPER BAND


01/12   17.00  VVFF

CAR REFINISH 

AMATORI CAGLIARI



 

All’indomani della “fragorosa” vittoria per 5 a 4 contro Gennarelli, il buon Michele Locci, che di calcio ne capisce, sentenzia: “Bravi, era ora… ma da 5 a 1 al 5 a 4 che cosa è successo ? Mi da fastidio … però buoni i 3 punti…”.
E bravo il nostro Michelino che ha capito che questo team qualche piccolo problemuccio ce l’ha. Ma Fabrizio Pagani, non contento dei ceffoni presi sin’ora, rabbocca l’euforia: “Se iniziamo a giocare come sappiamo, ci riprendiamo il posto che ci spetta”. Giusto. Se iniziamo a giocare come sappiamo. Quando vogliamo incominciare ? Il Mister non è da meno: “anche se ad intermittenza, in campo sta tornando la serenità nel fare quello che sappiamo fare. E soprattutto su come farlo”.
Una partita che sembra aver dato definitivamente un colpo di spugna all’intelligenza calcistica.
Nel frattempo, si gioca in notturna al Campo in sintetico di Sant’Elia. Gli avversari sono quelli del CTM. Sarà perché era in sintetico (anche se pessimo), sarà perché i fari illuminavano le menti dei giocatori, sarà perche la presenza di Tonino Argiolas bastava a illuminare il campo, la squadra si prendeva attraverso un gioco convincente la seconda vittoria del Torneo. 2 a 1. Partita controllata per ampi spezzoni di gioco. Gli avversari tentavano di opporsi ma il loro nervosismo e la loro non eccessiva dinamicità, ci ha consentito di vincere anche questa partita. Curiosità. Vinte 2 partite sugli unici 2 campi in sintetico in cui abbiamo giocato. Ma sarà un caso… La classifica comincia ad assumere fisionomie meno drammatiche. Della formazione schierata nel primo tempo contro Gennarelli ((5 a 1) vengono tolti: Murtas – Todde – Scatena – Falchi e Floris. Praticamente mezza squadra. Alcuni quesiti, i ragazzi seduti in panca, se li sono posti. Come mai, in questo caso, il famoso detto “squadra che vince non si tocca” non solo non viene rispettato ma viene anche seviziato ? Il saggio Lello, che ne sa una più di Bertoldo, sembra abbia sussurrato: “speriamo, questa sera, di ritagliarci almeno un pezzettino di calcio. Questa gestione delle rotazioni mi sembra “enigmatica” ed anche paracula…”. Subito, desiderosi di capire, i “giovani” vicini di panca gli chiedono cosa intendesse dire. “Questo enigma che squadra che vince non si tocca e poi, a seconda delle “convenienze” viene stravolta, mi sembra come il mistero della musica: quale forza oscura spinge il principiante che straccia i maroni con gli esercizi al pianoforte a venire ad abitare proprio sopra di te?”.
Sabato 26 novembre, a Su Planu, si affronta la Masnata Chimici. Il Mister tenta di motivare la squadra affinché esprima un calcio finalmente spumeggiante e avvincente, tale da coinvolgere più spettatori possibili ma che poi, alla fine, se serve ci può accontentare anche di quei quattro anziani che si addormentano sugli spalti. Per farla breve, viene mandato in onda uno spettacolo da psicanalisi. Partita controllata in modo totale. Al termine del primo tempo si è avanti di una rete. Nel secondo tempo l’andamento è molto simile e nel frattempo, per un fallo di reazione, i nostri avversari subiscono una espulsione e rimangono in 10.
Ormai manca poco alla fine. Ma entra in campo Freud e le sue sedute da analisi. Nel giro di 4 minuti si prendono 2 reti ed entrambe in contropiede. E’ una mazzata psicologica non indifferente. Negli spogliatoi non ci si riesce a capacitare come sia stato possibile una debacle simile. Nel punteggio e nelle modalità ricorda molto la partita persa contro Campagnola (in entrambe le partite si è in vantaggio a pochi minuti dal termine. In entrambe le partite subiamo 2 reti nel volgere di pochissimi minuti. In entrambe le partite la squadra viene sorpresa dall’azione avversaria. In entrambe le partite si perde 2 a 1 dopo aver agevolmente fatto e controllato la partita contro avversari di tutto rispetto).
Il “The Day After” è nello standard del calcio amatoriale. Naturalmente, ci si abbandona alla ormai usurata tattica del “la colpa non è mia…”. Qualcuno più smaliziato non solo non si attribuisce colpe ma individua le cause di questa e di altre disfatte specificando nomi e/o concause che avrebbero arrecato la beffa.
Questa squadra ha un ego molto sviluppato ed ha evidentemente certezze che non mette poi in pratica. E’ un po’ come il mistero degli auricolari. Esiste un modello che ancora non si è attorcigliato ?
Naturalmente individuare le cause e individuare i peccatori è sport in cui si eccelle in modo egregio. Ed è qui che oggi, avendo un po’ di ferie a disposizione, proviamo a fare un giochino (non in rima).
Ho carpito, dal centro LAB dell’ASD Amatori le famose domande a risposta multipla suggerita all’indomani di una sconfitta. Allo scopo di poter tentare di individuare le possibili soluzioni.
Quesito n°1. La partita si perde perché:  a) il Mister effettua cambi inutili. Spesso dannosi; b) siamo a corto di fiato. Lo si consuma tutto arringando il compagni sul come e sul perché calcistico; c) gli avversari ci credono fino all’ultimo. Noi, quando la partita volge al termine, pensiamo alla doccia (preoccupati che non sia fredda) e che ci aspetta un bel sabato sera in compagnia in qualche locale alla moda; d) di prima mattina vengono mandati sul cellulare troppe immagini porno.
Quesito n°2. I cambi devono essere effettuati? a) mai. sottili equilibri di squadra che si creano durante il match non devono essere toccati. Solo se un giocatore rischia il collasso o deve essere ricoverato al Brotzu; b) è giusto che tutti giochino a prescindere. Anche se questo comporta l’ingresso in campo della pippa al sugo; c) i bravi devono giocare sempre. Quelli della terra di nessuno devono giocare massimo 30 minuti. Quelli scarsi devono portare il plaid per stare coperti, un lecca-lecca da succhiare e possibilmente fare il tifo. Senza rompere i coglioni; d) sempre e comunque. Perché l’obolo per il campionato lo hanno cacciato tutti.
Quesito n°3. Ritieni di aver fatto di tutto per evitare la sconfitta? a) si. Perché mi sono impegnato. Sono altri che non fanno quello che devono fare; b) si. Perché non sbaglio quasi mai e quando sbaglio lo dico sempre; c) non lo so… forse dipende dal centrocampo e/o dall’attacco e/o dalla difesa e/o dal portiere; d) certo. Sono gli altri che sono posseduti, a turno, da Motumbo.
Quesito n°4. Pensi che il Mister abbia commesso errori nella gestione della partita?: a). Si. C’è sempre anche una sua responsabilità; b) poteva fare meglio; c) no. La colpa è sempre di chi scende in campo. Lui può dare disposizioni prima del match. Tanto, durante la partita, c’è sempre quello che fa di testa sua o non lo ascolta proprio; d) non mi interessa. Ho messo a disposizione tante di quelle cose alla Dirigenza e al Mister che il problema non mi tocca. Basta che mi faccia giocare.
Quesito n°5. Credi che gli avversari possano avere avuto dei meriti nella loro vittoria? : a) si… ma il culo li ha assistiti; b) no. Ci siamo fatti Harakiri da noi; c) chi vince ha sempre ragione; d) solo se è il Cagliari Calcio.
Quesito n°6. Quando perdi una partita come questa, le cause sono da ricercare: a) nell’arbitro; b) nell’allenatore; c) nella pippa al sugo visto sopra che ha fatto entrare in campo; d) nelle dimensioni del campo.
Quesito n°7. Cosa avresti fatto tu per evitare la sconfitta: a) cambio le punte perché non sono capaci di segnare neppure su un foglio; b) cambio il centrocampo perché tra lampadine, combattenti e gladiatori non ce né uno che corra a prendere l’avversario; c) cambio la difesa perché o è lenta o è troppo sbilanciata in avanti; d) cambiare tutta la Dirigenza che mangia-mangia ma non risolve i problemi.
Quesito n°8. Cosa occorre fare per migliorare la classifica: a) allenarsi almeno una volta a settimana e cazzeggiare poco; b) allenarsi e provare ad eseguire ciò che dice il Mister; c) vincere le partite partendo dal presupposto che se non segni non vinci; d) allenarsi per bruciare calorie e poi cena societaria obbligatoria da Paluna per ripristinare il livello standard di trigliceridi, colesterolo e alcol nel sangue.
Quesiti n°9. Sei certo di aver fatto tutto quello che potevi fare per questa squadra?: a) si. Sempre; b) spesso e volentieri; c) poche volte, ma sempre per fattori esterni; d) quasi mai. Ma sempre per colpa di Chicco che manda continuamente i video più disparati di Motumbo.
Quesito n°10. Come ti sei sentito al fischio finale del match ? a) Ero incazzato perché corro, corro e gli altri guardano; b) sono deluso perché l’allineamento dei Pianeti non ci è favorevole; c) sono preoccupato. Non solo siamo dentro un tunnel, ma si sta pure fulminando l’impianto luce; d) sono sereno e tranquillo. Non ho colpe.

COSI E’, SE VI PARE… (ErFi).