Over 55 - La Manita

Oggi, 26 febbraio 2022, presso il campo in sintetico del Vecchio Borgo S. Elia, importante incontro di calcio Over 55 fra l'Amatori Cagliari/Sardachem e il Cagliari 2007.

Partita molto attesa dai ragazzi del Presidente Leo e dal Dirigente Sulis per vendicare l’onta della partita di andata, sconfitti per 2 a 0 nonostante fosse stato chiesto invano agli avversari il rinvio del match e, nonostante ciò, giocando una partita gagliarda, in 10 (ridotti poi in 9) contro 11, e perdendo immeritatamente solo nel finale, dopo aver “rifiutato” un calcio di rigore (grazie alla “signorilità” di Caramanica che convinceva l’arbitro sulla involontarietà del fallo subito in area) ed essersi “divorati” un paio di occasioni da rete. Siamo tutti caricati a pallettoni e abbiamo certezza che oggi i nostri avversari avranno le loro gatte da pelare.

Siamo nell’esagerato numero di 16 atleti, pronti a vendere cara la pelle. Già negli spogliatoi si respira aria da guerriglia … Sulis annuncia sibillinamente che oggi scoppierà “la bomba”, una bomba che dovrà affrontare Mister Lello. Ma nulla viene svelato sulla tipologia di bomba che dovrà esplodere (se Ukraina o solo sportiva…). Nel frattempo, alle 13.55, qualcuno provocatoriamente, fa notare ai pochi atleti presenti negli sporchi stanzini dello Stadio come sia strano che: “ Il Mister raccomanda la puntualità a tutti gli atleti al campo per le 13.45 per caricarsi mentalmente al match… ma lui, adesso, come mai non è ancora arrivato ?”. Il Mister, sopraggiunto con molta calma, arringa subito i suoi atleti con una delle sue affermazioni preferite: “sono contento di trovarmi in difficoltà nello schierare oggi gli 11 titolari. Siamo in 16 ma tanto giocheranno tutti e quindi, nel secondo tempo, ci sarà spazio anche per loro”. Un brivido freddo corre nei pensieri di più di qualcuno. Tutti, al solito, hanno l’aspettativa di poter dare il loro contributo sin dall’inizio … e per questo si attende la lettura degli 11 come quando si attende la lettura dei nomi dei vincitori di una lotteria milionaria. Mister Lello, quasi godendo del momento di potenza, inforca lentamente gli occhiali, apre il suo Dizionario “Come diventare allenatore in 3 mosse” e ne estrae un foglietto da dove snocciola i nomi dei fortunati titolari e gli “sfigati” costretti a rabbonirsi in panca. Questa volta sono gli avversari ad essere contati. Loro non hanno problemi di scelte. Sono in 11. Nessuno in panca se non qualche supporters (dotato di trombetta) e Dirigenti vari. Noi, in panchina, siamo talmente in tanti che qualcuno allestisce bancarelle di vendita al dettaglio di articoli portivi. Altri tentano di preparare punti di ristoro con boccette d’acqua appena imbottigliata. Qualche altro si diletta nell’arte della fotografia. Forse è la prima volta, dall’inizio del Torneo, che abbiamo il “tutto esaurito” nei seggiolini della panca. La partita si incanala da subito sui binari della nostra supremazia. Nei primi minuti di gioco, tra la solita superficialità nelle conclusioni a rete e tra le belle parate del portiere avversario, è già tanto se non si è sopra di almeno 2 reti nei primi 5 minuti. Gli avversari riescono a creare solo una ghiotta occasione da rete su un goffo tentativo di fuorigioco fatto male dalla nostra difesa. La pronta uscita del nostro portiere e la mancanza di mira della punta avversaria ci graziano. Sarà l’unica occasione da rete avuta dai nostri avversari in tutto il match. Il resto sarà ordinaria amministrazione.

Dopo gli errori iniziali, si riesce a passare in vantaggio grazie a Murtas. Sarà lui che, come già ampiamente dimostrato nelle precedenti partite, riesce ad avere quella velocità, quello spunto e quel controllo di palla che gli consentono di saltare il marcatore (spesso più largo che alto..) e a presentarsi nelle immediate vicinanze del portiere avversario per concludere a rete. Mister Lello, alla rete dell’ 1 a 0 si lascia andare a balli tribali e riti scaramantici. Per lui è la dimostrazione che la sua squadra può dare le “famose” 3 reti a tutti… Subito dopo la rete subita, i nostri avversari perdono un giocatore per uno strappo. Dovranno continuare in 10. Per loro, l’impresa, diventa titanica. La partita, per noi, si mette sui binari più congeniali. Difesa ordinata e senza inutili fronzoli. Circolazione della palla con il nostro centrocampo che si dimostra abbastanza preciso e puntuale nel distribuire i palloni senza egocentrismi esagerati e le nostre punte che tentano di raddoppiare per chiudere sin da subito il match. Cosa che avviene sul finire del primo tempo. Rete del 2 a 0 sempre del solito Murtas, mentre, nel frattempo, Caramanica tenta, senza molta fortuna, giocate funamboliche e piroette complesse, quasi a voler dimostrare che essere parcheggio in panca sarebbe un grave errore di valutazione del Mister. Nell’intervallo, Mister Lello schiera i panchinari. Nel frattempo Terenzio Schirru, in panca, nell’attesa del suo momento, aveva anche indossato la fascia tricolore, quasi a voler sottolineare il messaggio che doveva essere preso in maggiore considerazione per la partita. Nel secondo tempo la musica non cambia. Gli avversari sono a corto di fiato, poco pressing e privi di velocisti vengono imbrigliati facilmente. Il centrocampo continua a distribuire palloni in modo egregio. Perisi e Maina danno il loro consueto apporto tecnico. Marco Contu, dopo aver provato ad abbattere dei volatili che si aggiravano nelle vicinanza della porta avversaria tirando da casa, riprendeva a ricamare passaggi filtranti per le punte. E, naturalmente, Murtas aveva il tempo per realizzare la terza rete. Colto da raptus di invidia e sapendo che il buon Franco si sarebbe portato il pallone a casa, in una delle ennesime azioni che lo vedevano coinvolto, Caramanica arrivava per il “tap in” finale davanti alla porta avversaria ma, questa volta, calciava il pallone oltre le barriere dello Stadio. Si mormora che, nello spogliatoio, qualcuno abbia svelato: “lo ha fatto apposta, per non far portare a casa il pallone della vittoria a Murtas”. Sta di fatto che poi nuovamente Murtas e poi Deiana fissavano il risultato per 5 a 0. Mister Lello festeggiava la vittoria arringando i suoi ragazzi sulle teorie del “Mozzo” e delle “triangolazioni a Veliero”. Le segrete tattiche apprese da manoscritti raccolti nei vari porti sudamericani., quando solcava gli Oceani a bordo di navi dalla dubbia provenienza.. Sulis si rimirava i suoi atleti, certo che tanto, prima o poi, sarebbe riuscito a far esplodere la sua “bomba”. Intanto Diego, in panchina, allestiva un karaoke per chi era rimasto seduto e deluso in panchina: si cantava da “fatti mandare dalla mamma a prendere il latte” oppure “non ho l’età”. Tutto questo e altro ancora è l'Amatori Cagliari/ Sardachem.    VAE VICTIS