Over 55 - Set... Partita... e scontro!

07/03/2022

Il “Corriere dei Piccoli” titola a tutta pagina: “E’ la conferma che sono tornati”. La “Gaggetta dello Sport” rincara l’apertura con l’aggettivo: “A Valanga”. Solo il settimanale “Novella 3000” sostituisce l’evento sportivo con un titolo sibillino: “Altro che crisi energetica ! La vera crisi è quella scoppiata fra Sardachem e Mimmo”, dando ampio risalto al chiacchierato evento del post partita che ha travolto la Società e il suo tesserato Flaminio "Mimmo" Mainas.

Ma andiamo con ordine. Sabato 05 Marzo 2022, al Comunale di Monserrato, in erba “buona”, partita di Calcio fra la lanciata squadra dell'Amatori Cagliari Sardachem e gli ultimi in classifica Ellas. Già dalle convocazioni del venerdì, Mister L. Falchi si lamenta della mancanza di una segreteria, ritenuta necessaria per poter smaltire le procedure burocratiche delle convocazioni o le eventuali comunicazioni alla Società. Persona incredibilmente indaffarata e impegnata, Mister Lello rompe il silenzio e reclama a gran voce un supporto per poter delegare le cose ordinarie ad una segretaria (meglio se di origine ucraine…), in modo da potersi dedicare a 360 gradi alla preparazione del match settimanale. Ormai, da più parti, si vocifera che sembra sia passato, per il Mister, il periodo del “chissà se arriva alle idi di marzo” e prende sempre più corpo la voce che lo vede come uno dei possibili vincitore della “panchina finto oro” del mese.

Alle convocazioni, prontamente Omar ci rincuora, rispondendo che sarà presente, visto che non è stato convocato dalla Rube per la partita contro lo Spezia. Il Dirigente Sulis, inoltre, conferma che l’altro Dirigente, accompagnatore, fotografo, porta borse e ora anche porta cibarie, Antonio Deiana, porterà spontaneamente “paste e pizzette” per festeggiare il suo compleanno.  Ma nulla trapela sulla reale età del “giovin virgulto” Antonio. Mister Lello si trova nuovamente “in difficoltà” a schierare gli undici titolari. 13 disponibili. Dopo un attento studio degli astri celesti, dopo una ponderata valutazione dei rispettivi oroscopi e, non ultimo, una equilibrata analisi algoritmica dei bocciati alle scuole medie e superiori, decideva di far iniziare dalla panca il centrocampista Mimmo e il difensore Giorgio Piludu. Tutti gli altri presenti negli spogliatoi, schierati in campo. La partita illudeva subito Mister Lello con la solita realizzazione del solito Murtas dopo una decina di minuti di gioco, con reciproco studio delle 2 squadre avversarie. La rete rompeva l’equilibrio e anticipava che anche oggi, Caramanica permettendo, Franco si sarebbe portato a casa il pallone della vittoria. Non si sa come, non si sa perché, ma a questo punto gli avversari cominciano a creare pericolose trame di gioco e la squadra si ritrova spesso, spaccata in 2 tronconi fra difesa e centrocampo. In questa “terra di nessuno”, la difesa  si trova a dover fronteggiare aspramente (e con una buona dose di fortuna) alcune folate avversarie che avrebbero meritato il pareggio. L’inesattezza sotto porta degli avversari e un salvataggio di un nostro difensore che smorza un potente tiro a colpo sicuro della punta avversaria, consentendo la parata al nostro portiere Marco Surcis, ci permettono di mantenere l’esiguo vantaggio. Nel proseguo del match, nel primo tempo, altre 2 reti mettono da subito il sigillo “fine” alla partita, facendo capire che il divario, alla fine, fra le due compagini apparirà chiaro. Al termine del primo 3 a 0 e si corre tutti a prendere un aperitivo caldo con Antonio che millanta “energetici” a fine partita ma si lamenta del freddo che è costretto a subire in panchina e conseguente arruffamento dei capelli che furono. Mister Lello prepara da subito, sul suo cellulare computerizzato, le percentuali dei passaggi fatti, del possesso palla e degli errori negli stop al volo. Dopo aver indicizzato i valori letti, decideva in modo democratico chi si doveva “scavare” dalle palle per dare accesso ai subentranti. Ma l’unico che accettava di buon grado la sostituzione era Corrado Ancis che, anzi, ringraziava per il mezzo tempo concesso … altri tempi, altre storie, altri atleti …

Il secondo tempo riprende come la seconda parte del primo. Azioni continue della Sardachem che arriva al roboante risultato (parziale) di 6 a 0, con Murtas autore di 4 reti, 1 bella rete di testa del centrale Ignazio Meloni e la solita rete di Marco Contu.  Nel frattempo, comincia a germogliare il “fattaccio”.  Dopo 10 minuti del secondo tempo, Mister Lello fa entrare Mimmo che, fresco come una rosellina di campo, dipana geometrie nel centrocampo.  Viene richiamato in panca il centrale di difesa Max Capitta, al suo positivo esordio con la nostra squadra. Ma, ad un certo punto, ad un punto certo, si fa male Ignazio. Max Capitta,  che non aveva fatto in tempo a sedersi in panca, rientra in difesa e, su esplicita richiesta di Mimmo, quest’ultimo viene dirottato come secondo centrale di difesa, in sostituzione dell’infortunato Ignazio.  La partita si avvia ormai al termine, con il risultato di 6 a 0 e l’arbitro che ha fatto l’impossibile per non lasciarci raggiungere un risultato ben più rotondo, fischiando fuori gioco inesistenti e non vedendo un paio di rigori evidenti come pochi (quello subito da Terenzio Schirru è clamoroso). E’ ovvio che cerca di non far umiliare ulteriormente, nel risultato finale, gli avversari. Ma ecco che avviene l’imponderabile. Nel tempo di recupero, Mimmo non si libera del pallone che ha tra i piedi, a pochi metri dalla nostra porta. L’avversario fa in tempo a portargli via il pallone e appoggia la palla al compagno che, ad un metro dalla linea di porta realizza la rete della bandiera. A quel punto Marco Surcis si lascia andare ad eccessi dialettali: lancia 27 imprecazioni in lingue ai più sconosciute. Un filologo, casualmente presente dietro la nostra porta, ha detto che ha avuto la netta impressione che ci siano state anche rare affermazioni divinatorie in antica lingua egizia !! Come dichiarato nel dopo partita, ai microfoni di SKY, Mimmo serenamente sosteneva: “…in effetti il gol degli avversari è molto merito mio. Ma a discolpa c’è il fatto che i riflessi erano un po’ annebbiati a causa del grande dispendio di energie. E comunque un po’ di bontà anche nei confronti degli avversari, che non hanno lesinato impegno, al di là della loro palese modestia calcistica, non guasta”.  Terminava la sua intervista con una affermazione ancor più sibillina: “Comunque non succederà più, garantito …”.  Era il preludio alla tempesta. Con questo risultato i nostri cannonieri diventavano Contu Marco e Franco Murtas, entrambi con 10 reti.  Negli spogliatoi Antonio festeggiava, con tutto il Team, il suo compleanno offrendo signorilmente gustose paste (fritte) e pizzette: alla salute, caro Antonio !! La classifica ci confermava al quarto posto con 31 punti su 18 partite (media 1,72 a partita), frutto di 9 vittorie, 4 pareggi e 5 sconfitte. 43 reti fatte (2,39 media a partita) e 33 reti subite (1,06 media a partita). Siamo a 4 punti, dietro Masnata, altra squadra chimica come “lepre” da raggiungere. Ma attenzione a Frama Beko che ci è dietro a 27 punti. Ma ha 2 partite da recuperare !! Il giorno seguente, Raiolas, l’esperto procuratore di Mimmo, convocava per le 10.30 una conferenza stampa presso “Pappa e citti” e dichiarava quanto segue: “Buongiorno a tutti. A cuor leggero e con la certezza di non mettere in difficoltà la squadra e la Società, a nome del mio assistito comunico che da ieri è terminata la bella esperienza di Mimmo con l'Amatori Cagliari Sardachem. Sarà nostra premura riconsegnare l’attrezzatura che ci è stata affidata. Chiediamo alla Società che il mio assistito venga svincolato e che ci venga riconsegnato il certificato medico di idoneità sportiva. Mimmo desidera ringraziare affettuosamente chi si adopera per fare in modo che il sabato ci si possa divertire al campo. Ringrazia Lello, Alessandro, Leo e gli sbandieratori di Siena. Grazie a tutti i compagni di squadra, persone davvero belle e simpatiche a cui augura i migliori risultati sportivi e nella vita, colma di salute e serenità. Buona giornata”. Con questa “bomba” terminava, la giornata calcistica. Anche io, comunque, non posso esimermi, dal dire la mia, dopo il “vespaio” alzato dalle dichiarazioni di Mimmo: è stato un piacere averti come mio compagno di squadra. E’ stato un pregio ed un onore poter combattere insieme a te per affrontare sportivamente gli avversari. E mi auguro che tu riesca a ripensarci ed a valutare bene certe decisioni. A prescindere dalle motivazioni, su cui non voglio entrare, siamo sempre 11 persone in mutande che corrono dietro ad una palla. Nessuno deve prendersi troppo sul serio. Un giorno racconteremo ai nostri nipoti che anche noi, come loro, si rincorreva un pallone a spicchi, di cuoio. E ricorderemo per un attimo i volti dei nostri compagni di squadra, i Dirigenti, gli Allenatori, i presidenti con cui abbiamo combattuto e, a volte, ci siamo anche scontrati. Fa parte del gioco. Di noi rimarrà ciò che lasceremo agli altri. E tu, Mimmo, vedi di non lasciarci adesso sul più bello.

COSI’ E’ , SE VI PARE. AD MAIORA !!

P.S. Un pensiero ad Alessandro Cocco. Siamo con te. Siamo con tuo padre. Questi sono i REALI problemi della vita. Ciao Alex