Over 55 - Rullo compressore

Sabato, 26 marzo 2022

“Campionato MSP Over 55”. Partita di calcio fra l’Amatori Cagliari/Sardachem (37 punti) e l’Amatori Johannes (23 punti). Stadio “Vecchio Borgo” di Sant’Elia.

All’andata, fra le due compagini, fu un combattuto 2 a 2, con la squadra chimica che ancora cercava di riuscire a schierare 11 atleti integri e degni di questo nome. Anche questo match, nonostante posizioni in classifica abbastanza chiare, si annuncia pieno di insidie per chi vuole dare seguito al periodo positivo che sta attraversando. Mister Lello risulta “contaminato” dal Covid. Anche il tabloid inglese “Dayly Mirror” dedica spazio alla squadra e titola “Contamened”, quasi a voler evidenziare che questa volta lo “Special Two” non potrà guidare dalla panca la sua creatura. Circola la voce che abbia contratto il virus in uno dei suoi yacht, in una traversata da Carbonara a Capo Teulada. Di conseguenza, Mister Lello, con gesto cardinalizio e anello papale, lascia delega di decidere lo schieramento al DS Sulis, ma solo dopo averlo opportunamente catechizzato con le informazioni sullo stato di forma, peso, altezza, numero di denti cariati, segno zodiacale con ascendente e circonferenza pancia di tutte e 13 gli eroici atleti che parteciperanno alla pugna. Intervistato da SKY, Sulis è stato chiaro: “stavolta sistemerò io i ragazzi in campo. E si vedranno le differenze. Applicheremo schemi lunari in modo tale da non far capire nulla agli avversari. In confronto, il cubo di Rubik sembrerà un giochetto per educande…”.

E, in effetti, di numeri “strani”, in campo, se ne sono visti parecchi. La partita termina con la convincente vittoria dei ragazzi chimici per 6 a 3 ma nei quotidiani sportivi del giorno dopo non potevano mancare le sane polemiche.  Ad esempio Il “Corriere del Bar”, a firma Ivan Zozzoni, evidenziava come “… una partita che doveva essere dominata dall’Amatori Cagliari/Sardachem dall’inizio alla fine, visto la pochezza dell’avversario, ha mostrato momenti di grave imbarazzo. In alcuni frangenti sembrava che la concentrazione dei ragazzi fosse efficiente come quella della Juventus in Champions League. Non bisogna sottovalutare mai l’avversario. Neanche se hai un Murtas che, praticamente, ti risolve il 90% dei problemi realizzativi”. Mister Lello è stato visto sulle tribune che cercava disperatamente di contattare il DS Sulis con il cellulare, per tentare di correggere alcune impostazioni iniziali e dare corretti suggerimenti sulle teorie Darwiniane su come marcare “uomo dietro uomo”. ma Sulis dichiarava, al termine del match, di non aver ricevuto nessuna chiamata. In realtà, voci di spogliatoio dicono che Sandro, mentre indicava ai suoi atleti preferiti Omar e Carusi con quali traiettorie celesti illuminare il terreno di gioco, allo squillo del cellulare, visto il nome “Menestrello Lello”, abbia tolto la batteria dal suo cellulare per non essere disturbato. Della partita poco da raccontare. Murtas, con un'altra quadripletta, si portava a casa il pallone. Caramanica, invidioso, decide in più di una occasione di giocare per contro proprio.  Risultato: una rete realizzata a porta vuota, su passaggio proprio di Murtas, e missile aria-aria che ha sfiorato il volo Volotea 1117 in atterraggio all’aeroporto di Elmas e proveniente da Roma. Il pilota, nel dubbio dell’oggetto che lo ha sfiorato a poca distanza, sembra abbia compilato un “air miss” (mancata collisione aerea) contro un oggetto volante non identificato.  Gli avversari hanno tentato di “tenere botta”, ma al di là della bella triangolazione in velocità con cui si sono portati in vantaggio uccellando la difesa e altre due reti con tiri da fuori area (su una nostra respinta e l’altra su punizione) hanno fatto ben poco per aspirare almeno al pareggio. L’arbitro, al termine del match, al giornalista dell’Unione Sorda, Enrico Pilia, confidava: “mi sono annoiato non poco. C’era giusto quel ragazzetto giovine con la maglietta nera che segnava a ripetizione e che faceva la differenza. Per il resto mi sembrava di assistere al film “Il Grande Sonno”. Veniva anche intervistato Mister Lello che ribadiva la sua completa fiducia nella squadra: “ora si riesce finalmente ad arrivare almeno a 13 elementi integri fisicamente (o quasi…). Se i ragazzi continueranno a seguirmi in questa avventura, posso garantire che concluderemo il Campionato al terzo posto. E poi ci saranno le finali. Aspiriamo ad arrivare lontano”. Mentre il resto della squadra si toccava a più riprese i gioielli di famiglia, qualcuno dei giornalisti accreditati provava a ricordare a Mister Lello che la nazionale italiana, proprio perché troppo sicura di sè, guarderà da casa i Mondiali. Ma anche in questo caso Mister Lello prontamente rispondeva: “il mio collega Mancini ha sottovalutato gli avversari e ha dato troppa importanza ad atleti che non avevano le giuste motivazioni. Non servono ”fighette”. Non servono “i convinti”. Servono persone che mordano il pallone e gli avversari. Bisogna avere le giuste contromosse. Non si può combattere il diabete con le meringhe…”. Con questa frase sibillina, Mister Lello ci salutava e ci dava appuntamento per la prossima settimana. Nel frattempo nessuno aveva visto il plenipotenziario Mega, Illustrissimo, Ing., Dott., Avv., Presidente Leo Ortu. Ma, come era facilmente prevedere, lui era impegnato a seguire l’altra squadra Amatori Cagliari Over 50 che si giocava, nell’ultima partita di Campionato, la possibilità di accedere alle fasi finali. Con il solo risultato della vittoria a disposizione, contro gli Ingegneri. La partita è stata persa 4 a 2. Una partita da vincere che, probabilmente, segnerà in modo importante la gestione della squadra nel prossimo futuro. Il Presidente Leo non è abituato a simili debacle e, probabilmente, rivolterà la squadra come un guanto per il prossimo anno. L’unico commento degno di nota è stato quello di un Dirigente che ha detto: “abbiamo perso per il rigore sbagliato?  Non credo. Abbiamo perso perché si vince in 11 e si perde in 11… ma oggi erano in parecchi a non avere portato le palle !!.

VAE VICTIS. ErFi