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Considerazioni del 01-03-2016

 

Dopo molto tempo torno a scrivere su queste pagine. Mi ero prefissato che forse era meglio evitare. Troppa gente permalosa, troppa "moina" da parte di qualcuno che, alla fine, mi costrinse ad un esilio di 3 campionati. Ma ora, tornato a casa, mi viene data l'occasione per far notare alcune cose. L'occasione me l'ha data, nella giornata di ieri, il Magic Mister che, dopo aver riposto lavagnette luminose, dopo aver tracciato schizzi di schemi futuristici su agende dai segreti inaccessibili, viene ad illuminarci tutti facendoci tutti facendoci vedere un interessante filmetto di 70 secondi dove ci viene mostrato il calcio praticato da marmocchi (età stimabile intorno ai 11/12 anni) che, durante una partita, si dilettano in una lunga serie di passaggi fra loro, senza consentire agli avversari di toccare mai il pallone. E sino a qui, si potrebbe dire, uno dei tanti filmati che girano sul WEB e che mostrano meraviglie calcistiche di cui si riesce ad essere fortunati spettatori

Ma il bello arriva subito dopo quando il Mister, spinto da "critica costruttiva" chiosa: " ...ma se lo fanno loro, perché non lo possiamo fare noi, visto che ne abbiamo le capacità ? meditate, gente, meditate...". Davanti ad una simile affermazione, non potevo fare a meno di tornare a visionare il documento. Come è terminato, ho provato a meditare, come mi veniva chiesto, ma in realtà mi è venuto un sorriso ironico... ma il Magic Mister stava dicendo il vero o, come spesso fa con alcuni di noi, ci stava prendendo per i fondelli ? Allora, se mi è consentito, provo anch'io a dire la mia, vista la profonda cultura dei nostri consigliori e suggeritori che popolano il nostro Team. Ad un primo sguardo del documentario, il problema, credo, non sia solo quello che sarebbe preferibile dare la palla di "prima" al compagno arte ai più sconosciuta nella nostra squadra che preferisce dedicarsi ad avventurosi dribbling o improbabili lancioni, consentendo il recupero palla agli avversari.

Il filmato, infatti, ci mostra anche altre cose che la nostra squadra non è in grado di fare. Ci sono 7 passaggi in orizzontale (33,33%), 7 passaggi in avanti (33,33%) e 6 retro passaggi (28,57%). Appare ai più evidente che forse noi, come squadra, 6 passaggi indietro li facciamo in tutta la partita. Si è nella (errata) convinzione che il pallone debba essere portato sempre e soltanto in avanti. Anche i passaggi orizzontali, da noi, non sono molto frequenti. Si parla di esilaranti "aperture" ad atleti che spesso hanno difficoltà a fare un passaggio corretto di 5 metri. Da notare che il gioco, nel filmato, parte dal centro per poi allargarsi sia a sinistra che a destra del terreno di gioco passando sempre per il centro e per poi chiudere centralmente l'azione con il gol. Cioè si vanno ad occupare, indifferentemente, tutte le zone del campo (si allarga il campo...). Da noi, a volte, alcune fasce del campo vengono abbandonate a se stesse... neanche vi fossero campi minati.

Ma quello che dovrebbe risaltare agli occhi degli osservatori è cosa fanno quelli senza palla. Semplice. Si fanno trovare smarcati facilitando il compito di chi ha il pallone fra i piedi e deve (dovrebbe) appoggiarlo al compagno. Noi, viceversa, siamo atleti che tendiamo a scappare in avanti, che ci nascondiamo dietro l'avversario o atleti che ci nascondiamo e basta. Se si osserva il filmato si vedono i giocatori che si muovono per farsi trovare liberi, correndo verso il compagno che si deve liberare del pallone e, infatti, in ben 18 occasioni sono liberi di ricevere. Solo in 2 occasioni chi riceve palla è marcato. Anche qui un nostro limite. Si guarda il compagno con la palla, si chiama la palla ma non si fa nulla per smarcarsi a ricevere. Si scappa lontano da lui, aumentando il livello di difficoltà di di chi deve liberarsi la palla. Quanto annotato in precedenza serve per chiarire che il calcio è (dovrebbe essere) un gioco di squadra. Errare humanum est, perseverare...

Così è, se vi pare. (Er Filosofo)