Amatores History

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La prima sconfitta......

CVD. Come volevasi dimostrare. Piccola bufera all’interno della ASD Amatori.

Dopo 4 giornate di Campionato i numeri parlano chiaro: 3 pareggi ed una sconfitta. 2 reti fatte e 3 subite. Piena zona retrocessione. Naturalmente è partita la caccia ai “responsabili” di questa debacle iniziale. Sarà forse l’attacco, sterile e inconcludente ? Sarà forse la difesa che si lascia uccellare come novellini ? O sarà il centrocampo che filtra poco e propone meno ? Oppure il Mister con le sue continue sperimentazioni e cambi formazione?

Naturalmente, in tutto questo caos dello “scarica barile”, supervisiona Mister Leo e il suo entourage che, certo delle sue granitiche certezze, va avanti per la sua strada seguendo il motto: continuiamo a giocare come sappiamo … prima o poi il vento cambierà direzione …”. Peccato che, nel frattempo che il vento cambi direzione, si stiano creando i primi malumori fra gli esclusi (che non perdono mai) e fra coloro che dovrebbero illuminare la squadra con la loro sapienza calcistica. Ma sembra che più che di sapienza si stia parlando di … insipienza calcistica.
La partita Amatori Johannes – Amatori Cagliari è terminata con uno scialbo 0 a 0 e con la proiezione del solito film “vorrei ma non posso … e se potessi, non riesco”.  Viceversa, nell’ultimo match contro Campagnola/Della Maria (e nostra sconfitta per 2 a 1), si è visto che è bastata una squadra ben quadrata che faceva girare la palla per metterci, nella parte finale del match, in grosse difficoltà.
Stiamo parlando degli Amatores, una squadra che ha fatto della Scienza del calcio una bandiera. Solo che l’asta la infiliamo esattamente dove state pensando. E’ un peccato vedere tanti buoni propositi, dispensati durante la settimana, naufragare miseramente davanti alle prime difficoltà …. Ma Roberto Murtas sentenzia: “una battaglia persa non è una guerra persa. Avremo modo e tempo di rifarci”. Si. Certo. Si usa dire così. Ma sarà ora che qualcuno cominci a rimboccarsi le maniche e a dare qual cosina di più, altrimenti saranno dolori”. Qualcuno sussurra: “troppi personaggi controversi in Società … La Birra, I libri sul Calcio, le donne dell’est: ma quanti hobby ha Mister Leo ?”. Lui, sicuro, ribatte che i risultati alla fine arriveranno. Ma intanto rimane un mistero quello che l’attacco non riesca a pungere come nello scorso campionato. Anche in quest’ultimo match, la rete è stata trovata soltanto su calcio piazzato. Qualche altro atleta aggiunge: “… a me vien da ridere … il mistero del nostro attacco è simile al mistero delle civette: perché se le poggi su un comò si trombano la figlia del dottore ?”. Qualcun altro suggerisce di non farsi prendere dall’angoscia e continuare a giocare rilassati. A chi chiedeva a Cenzo lumi su come poter dormire più serenamente la sera prima del match, il nostro caro Duracell rispondeva: “fai come Rocco Sifredi che quando non riesce a dormire, conta le pecorine …”. Forse è il risultato di questi suggerimenti inconsulti che poi il sabato pomeriggio chi deve dare il fritto dice: “no … tutto finito … non ho né il sorbetto e neanche l’acqua minerale … al massimo posso portare un pezzo di pane raffermo …”. Don Lello, rimasto in panca ad assistere allo spettacolo, al termine del match sentenzia: “… io, per adesso, sono imbattuto …”. Certo. Vero. E anche ovvio. Lui è un marinaio delle mille avventure e sa bene che quando la nave affonda, Schettino ha fatto vedere chi sono i primi a lasciare la nave. All’ennesima azione inconcludente si dice che qualcuno in panchina abbia detto: “ … questa è una partita che a guardarla ti dà la stessa sensazione di una ceretta all’interno coscia”. E’ in questo contesto che il nostro sbandieratore Marco sembra abbia esclamato …. “Questa è una partita che se la vede Braccio di Ferro diventa così non per merito degli spinaci, ma perché si ammazza di pippe …”. Tonino Agiolas, in attesa di fare la visita attitudinale, all’ennesimo azione da buio del match esclama: “ questa squadra è come il mistero dell’acqua della pasta … perché se la guardi non bolle ma se non la guardi trabocca …”. Nel frattempo il portiere avversario ozia con una certa tranquillità mentre il nostro Tore deve far vedere di che pasta è fatto. A centrocampo Chicco Rais dispensa consigli su come arpionare e fermare la palla. Peccato, poi, che se mandiamo nello spazio il video di una nostra partita per trovare un contatto, gli alieni ce la rimandano indietro come posta indesiderata. Al termine della partita, duro attacco di Duracell contro i difensori che, secondo lui, si sono fatti uccellare da 2 reti evitabilissime. E’ a quel punto che il Mister irrompe sorridente sulla scena e risolve tutto con un salomonico: “ci rifaremo sabato prossimo”. Nel frattempo Antonello Spadone sparge massime calcistiche su come abbattere il nemico … in molti aspettano fiduciosi il suo rientro perché ci faccia vedere come si fa… Ma nel frattempo il mistero rimane: perché i pirati sotterravano il tesoro invece di dividerselo ?

AD MAJORA

P.S. Conferenza stampa Spalletti del 22.10.2016, all’indomani di Roma Rapid Vienna 3 a 3: “… non è dipeso soltanto dalla difesa. Se si va a vedere, e come dico sempre, non è che un reparto sia il gestore della situazione che accade da solo. E’ sempre una conseguenza di quelli che sono davanti, i compagni di squadra, e che atteggiamento hanno ….”.     ERFI