04-11-23 - 3 PUNTI IN SACCOCCIA COL BRIVIDO! 

LIQUIDATA CAR REFINISH 3-2 ... ma dal 3-0

murr

I giocatori in protesta col mister per esser stati lasciati fuori, prendono posto nella panchina aggiutiva!

A monte Claro alla presenza dello sponsor i canarini di Mister Leo Ortu hanno liquidato la CAR REFINISH molto più nettamente di quanto dica il punteggio finale di 3-2. In capo il collaudato 4-4-2 con  Mancosu tra i pali,  Denti e Loi esterni bassi, Stefano Pucci e Ciaravolo centrali difensivi,  centrocampo a 4 con Angioni,  Scatena, Sarritzu C. e Pilia a sostegno delle punte  Ortu e Maxia,  a disposizione Melis, Porcu, Mulas, Sarritza R., Murgia D., Montisci e Pagani

Primo tempo stradominato dai canarini che vanno due volte in vantaggio con Cenzo Sarritzu e il bomber Ortu, ma sbagliando anche una caterva di occasioni da rete.  Secondo tempo coi soliti cambi e Roberto Sarritzu trova la rete del 3-0 sembra poter chiudere definitvamente la gara ma la squadra inspiegabilmente arretra il baricentro di 20 metri e si fa schiacciare dai rossi avversari che nonostante le superparate di Tore Melis, subentrato a Mancosu, trovano due reti che fanno tremare gli amatores, nonostatnte ancora una volta si son fallite occasionissime in contropiede, fino al fischio finale dell'arbitro. 

Solito gran finale col terzo tempo con birretta, pizza e tante patatine per festeggiare il compleanno di Nunzio Ciaravolo!!!

E come sempre spazio alla NUDA CRONACA del nostro Erfi: 

La “Gaggetta dello Sport” titola, a caratteri cubitali: “Il Martello di Thor!!”. La formazione di Mister Leo continua la sua marcia di vittorie, continuando a battere avversari come fosse un martello. Siamo arrivati a 4 su 4, con 14 reti fatte e 6 subite.
Appuntamento sabato 4 novembre a Monte Claro con inizio match previsto per le 14.30, contro CAR Refinish (punti 4).
La Società Amatori, per dare un segno dell’importanza del momento, convoca i suoi atleti con largo anticipo per le 13.15. Cioè 75minuti prima. Ma più di qualche atleta mostra segni di dissenso con questa anticipata convocazione. Il primo a dichiararsi contrariato è proprio Davide Murgia che, beffardamente, esclama: “se questi pensano che io rinuncio al mio pranzetto leggero a base di maialetto arrosto, cascano male… mi hanno preso per fare il “centravanti boa” ? Ebbene, farò il centravanti boa. Ma per esserlo, non mi possono far saltare i pasti”.
I ragazzi arrivano numerosi e affollano lo spogliatoio. 18 atleti scalpitanti aspettano il Magic Moment.
Nel frattempo Montisci Marco, si aggira tra i suoi compagni per chiedere aiuto su chi lo soccorre a ritrovare la dentiera della moglie. Sembra che, distrattamente, l’abbia gettata nei rifiuti. Ma spera di ricordare male e quindi sta smontando casa per tentare di ritrovare il prezioso oggetto. Nel frattempo, sembra, che la gentile consorte lo abbia messo a pane ed acqua. Lui, tutto risoluto, ci ha svelato: “… farò di tutto per farmi perdonare. Farò anche gli straordinari al lavoro x almeno i prossimi 4 / 5 mesi. Ma a Natale mi saprò far perdonare: come regalo gli farò dono di una dentiera nuova di simil’oro ”. A caval donato non si guarda in bocca….
Da molti, poi, è stato notato il clamoroso arrivo anticipato di “Last Minute”. Quando entrati negli spogliatoi lui è già dentro, tutto vestito e concentrato. Mentre qualcuno si meraviglia di tanta puntualità, c’è chi, satanicamente, fa notare, con tanto di lavagnetta, un piccolo appunto matematico: “… considerando che lui, normalmente, entra negli spogliatoi non prima delle 14.29 quando la convocazione è per le 13.45, ormai vediamo settimanalmente che arriva con “solo” 44 minuti di ritardo. Addirittura, se ci fate caso, arriva anche quando la partita sta per finire… ma questa è un’altra storia. Se ci fate caso, ora sono quasi le 14.00. Ma la convocazione era per le 13.15. Se ci sommate i 44 minuti di ritardo abituali di Last Minute cosa ottenete ? 13.59. Praticamente adesso. Ovvero, anche oggi è arrivato in ritardo, ma lui non lo sa… Se non avete capito, tornate domani accompagnati dai vostri genitori.”. Un brusio di meraviglia accoglie la rivelazione. Ma tutto ha termine quando prende la parola Mister Leo: “… oggi si cambia modulo. Sono stanco di attingere da arcaiche pubblicazioni o di tirare fuori le mie enciclopedie rilegate in fine oro zecchino. E’ ora di aggiornarsi. Mi sono confrontato con “er fettina” [N.d.R. per chi non lo sapesse era il soprannome di Mister Claudio Ranieri, come lo chiamavano da ragazzino, nei vicoli di Roma, quand'era ancora solo il figlio del macellaio che scappava dalla bottega per tirar calci a un pallone ]. Mi sono reso conto che ho bisogno di tablet aggiornati e processori all’avanguardia per avere risposte immediate e più rispondenti alle necessità della squadra. Ecco perché, come premio partita per le prime 3 partite, mi sono regalato, con 55 comode rate settimanali, un “iPhone 14 Max”. Ho dovuto abbandonare, con le lacrime agli occhi, il mio mitico iPhone 2G. Ma ormai aveva 16 anni ed ora che passassi a qualcosa di più lussuoso.”
Alla lettura della formazione, più di qualcuno rimane a bocca aperta. Qualcun altro, degli esclusi, passa direttamente alle vie di fatto e chiama il proprio procuratore: non si possono accettare simili affronti.
In effetti, a guardarla da fuori, la panchina questa volta è veramente “milionaria”. Atleti che giocherebbero titolari inamovibili non solo in qualsiasi squadra del Torneo Amatori Over 55, ma farebbero la loro porca figura anche nella nazionale del Burchina Faso.
Qualche atleta della panca, meno polemico ma più “attivista”, passa alle vie di fatto: allestisce velocemente dei pupazzi di stoffa assemblando dei pezzi di calzettoni maleodoranti trovati nelle ceste dei rifiuti del campo e con degli spilloni, li infilza in più punti. Qualche gola profonda sembra abbia sentito dire, mentre il pupazzo veniva infilzato più volte “voglio proprio vedere quanto durano … se gli va bene, a questo che sto infilzando, dopo 10 minuti gli viene un coccolone”.
L’arbitro (severo il giusto con ottima prestazione, voto 7) fischia l’inizio e da subito si capisce a quale partita si assisterà. La nostra squadra si riversa a giocare nella metà campo avversaria. Pressing, scambi veloci e buone giocate fanno terminare il primo tempo sul 2 a 0 a nostro favore. Le reti di Sarritzu C., Ortu, sanciscono una superiorità mai in discussione. Anzi, Mister Leo saltella come una cavalletta, gridando che ci stavamo mangiando l’impossibile. L’unico che tentava di far rientrare in partita il CAR Refinish era Iglis che, in un paio di uscite “volanti” (ma assai volanti) continuava imperterrito a cantare il suo successo canoro: “Mia, sei solo mia”. Peccato che non si sia ancora capito se tale affermazione era riferita alla sfera di cuoio che tentava inutilmente di arpionare oppure alla sua ex amata che lo ha mollato rovinosamente.
Tra il primo il secondo tempo drink, tartine e qualche karaoke sparso. Denti, alla ricerca del successo canoro adatto al momento, ingaggiava con Siro un duetto a colpi di Hit Parade degli anni ‘70. Siro gorgheggia una mitica “La prima cosa bella” di Nicola di Bari. Ma subito Denti replica con “Non Gioco Più” di Mina.
Nel secondo iniziano gli innesti ma iniziano anche le sofferenze degli Amatores. Sarritzu R.  mette il sigillo del 3° gol ma sottovalutando gli avversari, sempre decisi a vendere cara la pelle e retrocedendo inspiegabilmente di almeno 10 metri, la squadra doveva soffrire i molteplici tentativi avversari che facevano salire alla ribalta il nostro Superman Tore che parava anche oltre le proprietà della reattività. Ma nulla poteva su due fatali disattenzioni difensive che fissavano il risultato finale sul 3 a 2.
Nel dopo partita, il festeggiato Nunzio (compleanno l’8 novembre), non badava a spese e ordinava 3 teglie di pizza. Il Jocker, sapendo che non c’erano patate e/o patatine decideva, per ripicca, di disertare il terzo tempo. Ma le pizze sono durate quanto un gatto in tangenziale. Tutto mangiato e tutto bevuto.
Solo Angioni, non contento della prestazione del secondo tempo, decideva di rompere il silenzio e dichiarava, a voce alta. “ho visto persone che con il pallone vanno cercando gli avversari nonostante possano fare tante altre cose migliori. Ho visto atleti farsi delle dormite nei momenti topici del match. A volte, devo dire, non comprendo neanche io… mi sembrano come quelli che hanno una casa e pagano l’affitto. Ma poi, a dormire, vanno in albergo …”. 

Così è, se vi Pare.   

 
14-10-23 - PARTENZA COL BOTTO, LA VERNICE - POL. SESTU 2-1 
 PucciR  PiliaA.jpg  

  GLI AUTORI DEI GOL:   ROBERTO PUCCI E ANDREA PILIA 

Giornata torrida con oltre 30° di temperatura che sul soleggiato campo sintetico del Comunale "Is Suergius" di Capoterra faceva boccheggiare tutti i presenti.

Partita iniziata con leggero ritardo in attesa dell'arrivo dell'arbitro. I canarini di Mister Leo Ortu che partono col collaudato 4-4-2 con  Melis tra i pali,  Scatena e Loi esterni bassi, Stefano Pucci e Montisci centrali difensivi,  centrocampo a 4 con  Pagani, Pilia,  Ortu e Roberto Pucci e in attacco il duo Sarritzu... Roberto e Cenzo,  a disposizione Porcu, Denti, Davide Murgia e Angioni. Indisponibili ma presenti Mura e Ciaravolo.

Partita condizionata dal gran caldo ma giocata a viso aperto dalle due compagini che si sono affrontate a viso aperto, inizio altalenante ma dopo alcuni minuti la solita amnesia difensiva consentiva ad un difensore avversario di involarsi verso la porta dopo uno slalom tra gli immobili difensori e far secco l'incolpevole Melis. 

Gli Amatores La Vernice non si perdono d'animo e schiacciano gli avversari nella loro metacampo lasciando solo sporadici ma pericolosi lanci lunghi controllati non semza patemi dalla difesa canarina.. Dopo alcune occasioni fallite, arriva un sacrosanto calcio di rigore per il netto atterramento di Pilia in area avversaria ma Ortu tira alto e copisce la traversa con la palla che beffardamente rientra in campo e diventa preda del portiere. A metà tempo comiciano i cambi con Angioni che subentra ad un C. Sarritzu boccheggiante. Primo tempo che si chiude con gli Amatores in svantaggio ma con la convinzione di poter ribaltare il risultato! A differenza delle altre gare nessun cambio nell'intervallo e si torna in campo  e La Vernice continua a dominare il gioco guadagnando diversi calci d'angolo e sfiorando ripetutamente il pari. A metà tempo ennesimo calcio di rigore per i ragazzi di Mister Ortu, si incarica misteriosamente Roberto Pucci che tira una busta sul portiere ma fortunatamente la palla resta davanti ai piedi del giocatore che insacca a porta vuota, Nel frattempo entrano anche Porcu e Davide Murgia a dar respiro ai compagni. Passato lo spavento i gialli che si riversavano nell'area avversaria, fallendo diverse occasioni fino a quando un bel contropiede orchestrato da Roberto Sarritzu che si invola verso il portiere e serve l'accorrente Pilia che insacca a porta vuota!! Finale convulso con il Sestu all'arrembaggio alla ricerca del pari controllati con un po di affanno dai canarini, ad una manciata di secondi dai minuti di recupero Supertore in mezzo alla mischia fa sua una palla alta su corner e va a terra scalciato da un avversario, si scatena una rissa e a farne le spese sono i due contendenti, tra i pali va Davide Murgia, che vanta un glorioso passato da portiere, e da li i 3 minuti di recupero concessi dall'ottimo arbitro Spano vengono sempre controllati dai canarini fino al fischio finale che segna lo sfatare un tabù che non ci ha mai visto prevalere sui sestesi, ma perdura contro di loro la maledizione dei rigori!

Gran finale al baretto del campo per il tradizionale terzo tempo con birretta e patatine dove siamo praticamente imbattibili!!!

Ma come sempre ecco la NUDA CRONACA del nostro Erfi:   

Sabato, 14 ottobre c.a., esordio dell’Amatores nel campionato Over 55, ore 14.30 (local time). I Dirigenti, tramite l’invio di messaggi cifrati, informano gli atleti che il primo match del Campionato si sarebbe tenuto presso l’Impianto sportivo Su Suergiu, di Capoterra.
Visto che molti atleti non conoscevano neanche l’esistenza di tale impianto, cominciano 24 ore prime i preparativi per raggiungere la metà. Lello Falchi, attraverso le correnti dei venti e mettendo a frutto la sua comprovata esperienza marittima, impiega qualche oretta più del previsto nel raggiungere la meta, nonostante la riserva dell’auto gli segni un rosso pompeiano. ErFi, attraverso un collegamento internet con la NASA, riesce ad avere le giuste coordinate e riesce ad arrivare, con incredibile velocità, alla destinazione. Anche Lorenzo Porcu è tra i primi ad arrivare ma come scende dall’auto, l’unica cosa che sa dire è: “… con questo caldo, oggi avrò meno autonomia del solito. Invece che i soliti 10/12 minuti, forse riesco a farne sette… Speriamo bene!!”.
Alla spicciolata arrivano tutti quanti ma, inaspettatamente, contemporaneamente giungono dei giovin virgulti che “pretendono” di giocare nello stesso impianto per il Campionato CAAM, con il loro match che prevede di iniziare alle 14.45. Con dovizia di particolari e dettagliate informazioni, ci fanno capire che dovremo accomodarci in qualche altro campo perché l’impianto di Su Suergiu è loro. Qualcuno tira fuori documenti polverosi, risalenti al Regno di Sardegna. Un altro, con cellulare iPhone XX ci fa leggere il calendario controfirmato da Borsetti. Mister Leo, già affaticato dal caldo esagerato e dalla ferrea dieta che ha iniziato da qualche giorno (no birra & affini fino a nuovo bollettino medico…) decide che è ora di smettere di cazzeggiare e passare alle vie di fatto: preso il cellulare chiama il suo amico in Federazione Gravina e, con tono risoluto, dice: “…senti, Gabriele, io sono buono e caro. Ma a tutto c’è un limite. Io capisco che non trovate campi disponibili e ci mandate a giocare in culonia. Capisco anche che per “razionalizzare” il calendario si inizi a giocare alle 14.30, con 30 gradi all’ombra un torneo di Over 55 (e con il rischio che a più di qualcuno gli parte la valvola..). Capisco tutto e lo accetto. Ma che poi ci mandate in campi dove è previsto, in contemporanea, un’altra partita, allora non ci stò più… io, ai miei ragazzi, che gli dico ? Che devono tornare indietro ? E’ la volta buona che mi fanno lo scalpo. Vedi di risolvere la situazione, please…”.
Il tempo di riagganciare e dopo pochi minuti, negli affollati spogliatoi (dotata di TV funzionante al plasma ed un comodo arredamento per la casa, stile anni ’80) irrompe un signore che dice: “ragazzi scusate l’intrusione ma ho ricevuto direttive precise. Oggi gioca l’MSP. Tutti gli altri possono dedicarsi ad altre attività ludiche”. A queste parole, Leo Ortu tira fuori la sua magica valigetta e comincia a perfezionare la tattica, mentre il resto degli Amatores si cambia in un bel caos ordinato. Non mi era mai capitato, ad esempio, di cambiarmi sopra un divano in tessuto pregiato. Dopo aver decifrato i soliti fondi di caffè e aver interpellato la sua Signora Cristina (divenuta super esperta calcistica e profonda conoscitrice del calcio isolano) decide di schierare una squadra con il mitico 4-3-3 a scudo rovesciato. Oggi la temperatura è proibitiva e si rischia di mollare prima della fine del primo tempo. Deve fare opera di sapiente rotazione per evitare interventi del 118.
La partita termina 2 a 1 per noi. C’è poco da commentare o esaltare/criticare sul match. Tutti sono stati all’altezza della situazione. L’ostico team del Sestu non è riuscito a mostrare le sue capacità. I nostri avversari son partiti a buon ritmo, con cambi gioco e rapidi scambi. Ma anche continue ripartenze e corse all’indietro per proteggere la difesa. E tutto questo lo hanno pagato nel secondo tempo, dove loro si sono affievoliti in modo evidente mentre noi abbiamo mantenuto una costante concentrazione agonistica. Abbiamo combattuto al meglio delle nostre possibilità e TUTTI hanno dato il loro contributo. In panchina, nel frattempo, Mister Leo sacramentava ora verso questo, ora verso quello perché non venivano eseguite esattamente le direttive impartite. Nel suo ultimo volumetto: “Zerbi dialoga e apprende da Leo” elencava dettagliatamente le manovre da eseguire per perforare l’avversario. Ma poi, ravvedutosi sulla sua esuberanza gesticolante e dialettica, se ne pentiva e chiedeva perdono alla Santa Quartina perché si rendeva conto che pretendere di più da ragazzi non più “giovani” per continuare costantemente a proporre o tamponare, con una temperatura che Cenzo sosteneva essere intorno ai 35 gradi (40 percepiti) era veramente chiedere troppo. Più di qualche atleta, durante il match, chiedeva la sostituzione per riprendersi da tanta calura.
Al termine del match, stanchi ma felici, siamo rientrati nell’appartamento per fare le docce ristoratrici.
Nel terzo tempo, infine, veniva fatta una delle migliori prestazione degli Amatores. Seduti (esausti) in scomode sedie di plastica e squallidi tavolinetti da bar, venivano consumate lattine di birra fresca e pacchi (finalmente giganti) di patatine come se non ci fosse un domani.
Da notare la “ciabatta libera” di Angioni. Arrivato già stanco al campo, aveva dichiarato: “oggi sono stanco. Infatti ho queste comode ciabatte per rilassare i miei piedini milionari”. Inoltre Mister Leo dichiarava da subito che si chiamava fuori dalle consumazioni degli abbeveraggi per rispetto della dieta intrapresa. Si aveva modo, così, di fare una conoscenza diretta del nuovo tesserato Davide Murgia. Le prime impressioni sono state sicuramente positive: persona sorridente e cordiale (e non è poco, di questi tempi), è entrato in campo nei minuti finali a dare il suo apporto ed è stato notato per le sue movenze. A qualcuno ha ricordato il boa stritolatore. Ad altri (più esigenti) una boa marina con tanto di segnalatore. In ogni caso è risultato determinante nella difesa del risultato allorquando, schierato in porta nei tempi di recupero in sostituzione dell’espulso Tore (strano ma vero), salvava la vittoria su un velenoso tiro del portiere avversario che, nel tentativo estremo del pareggio, si era riversato nella nostra area su calcio d’angolo.
Ma tutto è bene ciò che finisce bene.
L’unica cosa che ha lasciato l’amaro in bocca alla Dirigenza è stato leggere l’articolo del “Menzognero” che, il lunedì mattina, a caratteri cubitali, svelava “CLAMOROSO agli Amatores. Fabrizio Corona, mercoledì sera, nella trasmissione “Chi l’ha visto?” su RAI 3 svelerà i nomi dei giocatori della Società che hanno scommesso una ingente cifra sulla partita contro il Sestu. La scommessa verteva sul verificarsi della contemporaneità di 2 eventi: un rigore sbagliato e l’espulsione di un atleta Amatores nei minuti di recupero”. Sembra che i giocatori coinvolti siano due…. La Procura di Cagliari indaga. .
Così è, se vi Pare.   
 
20-05-2023 - POL. SESTU: ANCORA TU?  1-1 E SOGNO SFUMATO!  

22 23 Murgia P

ANDREA BATTILANI AUTORE DEL GOL DEL VANTAGGIO

Ancora una giornata grigia e piovviginosa quella che al Comunale di Monastir ha visto affrontarsi nell'ultima giornata di campionato la Pol. Sestu e i canarini di Mister Leo Ortu che partono col collaudato 4-4-2 con  Melis tra i pali,  Montisci e Maxia esterni bassi, Mulas e Ciaravolo centrali difensivi,  centrocampo a 4 con  Battilani,  Pagani, Pilia,  Sarritzu V.  e davanti  Ortu e Pucci S. .  a disposizione Porcu, Denti, Murgia e Scatena.

Partita molto sentita dalle due compagini che con una vittoria si insedierebbero al primo posto, in attesa del risultato della Sardachem impegnata a Elmas alle 17.00.   Gli Amatores La Vernice partono a razzo e schiacciano gli avversari nella loro metacampo lasciando solo sporadici lanci lunghi. Dopo alcune occasioni fallite, in seguito ad un acalcio piazzato la palla arriva al limite dell'area a Battilani che prima "cicca" la palla che gli rimane accanto e quindi lascia partire un siluro che si insacca imapabilmente in rete. I bianchi avversari non si perdono d'animo ma La Vernice continua a dominare il gioco guadagnando diversi calci d'angolo e sfiorando ripetutamente il raddoppio. Ma a tempo quasi scaduto, con i gialli che si riversavano nell'area avversaria, una banale palla persa al limite dell'area faceva partire un contropiede ben sfuttato dagli avanti del Sestu che portava al pareggio.

Nell'intervallo, sotto una fastidiosa pioggerellina,  si cercava di analizzare la rete presa e subenntrava un po di scoramento. Nella ripresa i gialli perdevano il controllo del match, ma senza soffrire più di tanto continuavano a attaccare e fioccano diverse clamorose occasioni da rete che come sempre troppo spesso accade non venivano sfruttate, al netto di un clamoroso rigore non concesso per un plateale atterramento di Pucci che stava per battere a rete a tu per tu col portiere!.  Fischio finale e tutti sotto la doccia con grande delusione ma con la consapevolezza di andare ai play off a giocarcela da protagonisti!!!

Gran finale al baretto del campo per il tradizionale terzo tempo con birretta e patatine e l'immancabile Coca Cola di Cristian dove siamo praticamente imbattibili!!!

Ma come sempre gustiamoci la NUDA CRONACA del nostro Erfi:   

"Oggi, al campo di Monastir, ore 14.30, Top Match fra i ragazzi di Mister Leo e la capolista Sestu. Loro sono 2 punti avanti. Se oggi si vince, ci sono buone possibilità (Sardachem permettendo) di terminare il campionato al primo posto, in attesa di partire poi con i Play-off.
ErFi, allo scopo di non perdersi in auto come già successo per altre mete indigene e visto che lo stadio è a ben 25 km da Cagliari, decide di partire con un po’ in anticipo.
Baciata la famiglia e lasciato una foto al figlio Alessandro (con la dedica “ricordami così”), decide di partire con leggero anticipo alle ore 11.00 e, dopo aver attraversato Iglesias, Barumini e Villasor, raggiunge felicemente la destinazione del comunale di Monastir.
Negli spogliatoi sembra ci sia il giusto clima: poco cazzeggio e sufficiente concentrazione. Al contrario delle ultime partite giocate, questa volta la panchina non è molto voluminosa: Lorenzo Porcu, Sandro Denti (arrivato inspiegabilmente quasi in orario…), Pierpaolo Murgia e Bruno Scatena.
Causa infortunio, Roberto Sarritzu viene schierato come guardalinee e la dinamicità, lungo la linea laterale, appare subito evidente.
Mister Leo, tentando di imitare gli schemi plastici di Pep Guardiola, schiera una formazione di partenza che controlla in modo adeguato la squadra avversaria. Senza correre, praticamente, nessun pericolo, abbiamo un primo tempo in cui le percussione verso l’area del Sestu sono numerose. Il centrocampo e la difesa Amatores controllano senza patemi d’animo. Nonostante ciò, Mister Leo, incontentabile, arringa i suoi ragazzi sul terreno verde e li ricopre di suggerimenti, schemi e benevole attribuzioni di “incompetenza”: “… non capisco come mai oggi vedo Stefano Pucci nella versione bradipo… troppo lento, troppo svagato… deve essere più veloce nell’esecuzione delle sue azioni… “. “… Fabrizio, dove vai girando come una trottola ? Vai girando come la bambola di Patty Pravo… Vuoi occupare il centro senza spostarti inutilmente a destra o a sinistra ?...”. “…Marco, riesci ad essere ordinato ? Capisci quando è il momento di avanzare e quando è il momento di randellare ?... mi sembri Ray Charles: non vedi nulla…”.  In uno degli attacchi verso la porta avversaria, una palla arriva ad Andrea Battilani che, dai limiti dell’area, prima sembra domare la palla ma la cicca miseramente, questa clamorosa finta disorienta il difensore avversario e Bat, prontamente, ha il tempo di attendere il rimbalzo del pallone per scagliare una seconda bordata che si infila in rete. 1 a 0 e giusto premio di una partita sino a quel momento controllata senza problemi.  In panca Lorenzo è molto preoccupato perché rischia il posto di guardalinee, Roberto volteggia lungo la linea laterale, sbandiera con efficacia e non fa commenti tecnici sull’operato dell’arbitro ma, anzi, richiama i suoi compagni che, passeggiando nervosi, escono dall’area tecnica.  Sandro Denti, invece, non in ritardo (strano ma vero…) mi chiede: “ho parlato per 5 minuti con quello dell’altra squadra, prima dell'inizio del match, ma non mi ricordo chi cavolo sia… boh… forse avremo giocato insieme…”. Penso, dentro di me, che i primi segni di “Alzh” cominciano a mostrare i primi eventi…
Sul finire del primo tempo, su una palla persa a centrocampo e difesa un po’ “leggera”, la loro punta si invola sulla destra e batte con un tiro potente il nostro Tore: 1 a 1 e si ricomincia a pochi secondi dal termine del primo tempo.
Contento del rendimento della squadra e contrariamente alle sue abitudini, Mister Leo comincia il secondo tempo con gli stessi 11 del primo. Ma il secondo tempo, questa volta, offre una versione un po’ diversa, forse perché un po’ affaticati oppure perché delusi di essere stati acciuffati a primo tempo ormai finito, non si riesce più a ripartire con la veemenza del primo tempo. Si creano occasioni, si provano tiri, ma gli avversari, piuttosto rudi nelle entrate e con un paio di rigori non fischiati, reggono ai nostri attacchi. Non solo ma c’è un evidente calo di resa del centrocampo che non cattura più il pallone e, specie sui rinvii di Tore, gli avversari prendono spesso le palle, portando degli attacchi che creano qualche pensiero. In ogni caso Mister Leo, sfinito da tutti i suggerimenti non ascoltati, passa alla lettura dei Taroccchi, sperando che la loro sequenza gli fornisca qualche nuova tattica futuristica. Ma tutto quello che riesce a fare è iniziare i cambi con ErFi e Pierpaolo quando ormai mancano poco più di 10 minuti al termine. Nulla cambia. Il risultato rimane 1 a 1 e per effetto dei risultati delle altre squadre ci ritroviamo con la Sardachem al primo posto (54), Sestu secondo (53), Amatori Orione al terzo (51) e Amatores al quarto (51, ma messa peggio negli scontri diretti).
Mister Leo tenta disperatamente di capire dove si è sbagliato. Sembra che negli spogliatoi, chiuso in un angusto bagno, abbia tirato fuori la sua enciclopedia tascabile sul calcio e con l'inserto del 45 giri di Caterina Caselli “non sempre si può vincere…”.
Nel dopo partita, pienone nel bar dello Stadio per la solita birra, Coca & Patatine. Marco chiede come mai non sia venuto Sandrino. Qualcuno della squadra sembra abbia detto, con un ghigno, “la mamma non lo ha lasciato andare… la partita era in orario troppo vicino al consumo del pranzo e poi troppo distante, il ragazzo rischiava di non digerire…”. Poi chiede info su Siro. Anche lì, la solita lingua profonda, sogghigna: “era a fare il corso Basico di Lingua Sarda”.  Poi lo stesso Nunzio, diceva che Massimo era assente perché lo avevano mandato a Sassari a fare la scorta ad un galeotto che aveva rubato 13 passaporti. Infine Lorenzo, sempre preoccupato per la sua futura sorte di sbandieratore, chiedeva lumi su Corrado Ancis.  E in quel frangente, prontamente, ErFi gli dice che era andato fuori città in bici per mettere sotto sforzo i suoi muscoli di cristallo.
Naturalmente non poteva mancare il messaggio, via whatsapp di Angioni che, impegnato a rastrellare con i suoi colleghi gli evasori fiscali delle multe, era stato costretto a saltare il match anche lui. Il caro Antonio scriveva nella chat della squadra: “…anche oggi i pavidi non ci hanno abbandonato … Dopo un primo tempo sufficiente, un secondo tempo dove le palle sono cominciate a cadere in terra. Qualcuno di voi, che ancora crede di navigare sul campo, ormai è la parodia di Schettino… Crede che va tutto bene ma nel frattempo fate affondare la nave”. Così è, se vi Pare. 
  
 
Sponsor2002-2003
Free Joomla templates by Ltheme